L’IISS Aldo Moro di Trani apre le porte alla Città attraverso il Ristorante Sociale e Didattico del progetto Scuola Corsara

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É stato avviato nelle settimane scorse il Ristorante Sociale e Didattico all’interno dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Aldo Moro” di Trani gestito in tutti gli aspetti, dalla cucina alla sala, dagli studenti stessi dell’istituto Alberghiero, e rivolto ad una clientela speciale: famiglie, persone disagiate, rifugiati, volontari, personale scolastico ed esperti del settore enogastronomico. Il ristorante impiega direttamente i ragazzi, anche grazie all’alternanza scuola-lavoro, e consente di prevenire la dispersione ed abbandono scolastico grazie alla partecipazione diretta e laboratoriale.

L’attività rientra nel progetto Scuola Corsara promosso da Legambiente Puglia e selezionato nell’ambito del Bando Adolescenza (11-17 anni) del Fondo Povertà Educativa, finanziato da Impresa Sociale Con i Bambini, avviato lo scorso 24 settembre. L’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Aldo Moro” di Trani è proprio tra gli attori principali del progetto, così come lo sono e saranno i suoi studenti protagonisti indiscussi di tutte le azioni progettuali.

L’apertura del ristorante alla città, alla società civile e soprattutto alle famiglie in condizioni di disagio, consente un’esperienza educativa e civica dei ragazzi che si fanno “sostenitori” attivi per la propria città e le famiglie a rischio esclusione sociale.

Il Ristorante Sociale, inoltre, beneficia del “verde da abitare” che coinvolge famiglie e cittadini interagendo con gli adolescenti nel recupero di giardini e di un orto sociale istituito nei terreni dell’Istituto scolastico stesso, che aprendosi alla Città, offre un luogo di aggregazione e socializzazione, che producendo ortaggi, si raccorda al ristorante didattico ed alla mensa sociale ove si sperimentano ulteriori percorsi di integrazione.

Esso è uno dei luoghi cardine e di sperimentazione della didattica inclusiva e collaborativa del progetto stesso, dove potranno convergere ed operare in modo sinergico istituzioni, associazioni, terzo settore e famiglie, insieme ai giovani ed a soggetti svantaggiati quali disabili mentali, detenuti e migranti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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