Facciamo pace. L’attività di mediazione sociale all’Arcella (Padova)

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Uno sportello di mediazione dei dissidi e dei conflitti che possono nascere all’interno delle classi degli Istituti Valle e Briosco e nei condomini e nelle strade del quartiere Arcella: ecco la nuova iniziativa promossa dal progetto Scholé, progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il nome è tutto un programma: “Facciamo pace”.

Il dispositivo della mediazione sociale si sta facendo strada da anni in Europa e in diverse città italiane. E’ un modo per affrontare la crescita della conflittualità territoriale che va oltre la modalità punitiva – repressiva. Si va dalle esperienze di gestione costruttiva del conflitto nella scuola e nei luoghi di lavoro, alla mediazione familiare , alla pratica di mediazione sociale che sempre più comuni e realtà locali stanno adottando per ristabilire relazioni compromesse tra vicini.

Nella mediazione i contendenti hanno la possibilità di gestire i motivi e le origini del conflitto favorendo il tentativo di riprendere il dialogo interrotto o a crearne uno nuovo. Il concetto di fondo è che non c’è chi prevale o chi ha ragione e chi ha torto, ma aiutare ciascuno a prendersi la responsabilità di gestire al convivenza.

Lo sviluppo di esperienze di mediazione in vari ambiti: familiare, scolastico, lavorativo ci sta mostrando una nuova via per rispondere al bisogno diffuso di sicurezza.

“Facciamo Pace”, lo sportello di mediazione promosso da Scholé, fa esattamente questo: offre la possibilità ai protagonisti del conflitto di parlare con un mediatore che aiuterà a chiarire le posizioni di ciascuno e cercare le possibili soluzioni al conflitto. Il servizio è rivolto ai ragazzi tra gli 11 e i 17 anni e, nel caso, agli adulti coinvolti.

“Interveniamo anche in contesti urbani difficili e marginali – sottolinea Pamela Mastrilli della cooperativa il Sestante e responsabile del servizio – per ascoltare e supportare i ragazzi e le loro famiglie nel ritessere relazioni e reti di vicinato”. In casi particolarmente gravi e di estrema marginalità è prevista anche la consulenza legale.

Nelle scuole i mediatori di Scholé interverranno anche su sollecitazione dell’insegnate e con interventi in classe con attività interattive e creative utili a comprendere le radici del conflitto e comunicare il dialogo.

Da questa settimana verranno garantite delle presenze mensili in zone sensibili dell’Arcella per pubblicizzare il servizio.

Lo sportello si trova presso la Scuola Muratori in via Dignano, 2 o nella sede della cooperativa Sestante in via Dall’Arzere 18/A ed è possibile accedervi su appuntamento attraverso canali social o whatsapp 3938650965 o scrivendo a mediazione@coopilsestante.it.

A scuola (alla Briosco e al Valle) le ragazze e i ragazzi (e anche l’insegnante) possono contattare il servizio partecipazione@coopilsestante.it con cui si può organizzare un intervento in classe.

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