Emergenza Coronavirus e apprendimento a distanza: il supporto di S.C.AT.T.I. per i genitori

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Foto di Jessica Lewis per Unsplash

Se la scuola si trasferisce in salotto, la Comunità Educante si stringe attorno alle famiglie: le iniziative dei partner territoriali del progetto

Il progetto S.C.AT.T.I. coinvolge i genitori in diverse attività, in quanto membri, importantissimi, della Comunità Educante. Save the Children è impegnata, insieme ai partner, in alcuni percorsi territoriali che hanno l’obiettivo di aumentare la partecipazione dei genitori alla vita scolastica dei loro figli, fino ad arrivare alla creazione di associazioni e comitati di genitori nelle scuole coinvolte, per aprire la scuola al territorio e costruire l’alleanza necessaria per il rafforzamento della Comunità Educante.

L’emergenza Covid-19 ha influenzato inevitabilmente la struttura di questi percorsi, mettendo da subito in evidenza come la didattica a distanza e la convivenza prolungata richiedessero ai genitori un coinvolgimento ancora maggiore nella vita scolastica dei ragazzi. Abbiamo, quindi, pensato di produrre del materiale video da diffondere tra i genitori che hanno già partecipato alle attività di progetto, tramite invii personalizzati, ma anche ad altri, tramite la rubrica del martedì sulla pagina Facebook “Essere genitori ai tempi del Covid-19”, in cui confluiscono tutti i contributi realizzati, per questa e per altre attività.

I bisogni dei genitori sono stati rilevati territorialmente, ma i video sono stati realizzati tenendo conto di una prospettiva maggiormente nazionale, proprio con l’obiettivo di essere diffusi da tutti i partner, su tutti i territori.

Save the Children ha coordinato e supervisionato la realizzazione dei video dei partner territoriali.

Lievito e Laboratorio Zen Insieme hanno iniziato fornendo spunti e indicazioni sull’importanza della routine domestica e fornendo qualche strumento per organizzare una nuova routine, insieme ai bambini e ai ragazzi, oltre che su come ricostruire in casa un ambiente favorevole a seguire le lezioni online, anche se in spazi piccoli e condivisi con gli altri membri della famiglia. Le stesse associazioni si sono poi concentrate sul tema delle autonomie dei figli, che nella realizzazione dei compiti, come nella vita quotidiana, devono sempre essere stimolate e sulla possibilità di supportare l’apprendimento tramite attività laboratoriali ed esperienziali.

La Cooperativa Santi Pietro e Paolo ha pensato che, in un momento in cui ai genitori è richiesto di essere ancor più multitasking, un modo per sostenerli sia mostrare alcuni esercizi di respirazione e rilassamento, secondo quanto suggerisce la Bioenergetica.

L’Associazione Gianfrancesco Serio ha pensato di dar voce direttamente ai genitori, lanciando una serie di video dal titolo “Ho risolto così – da genitore a genitore”, in cui sono loro stessi a raccontare come hanno gestito l’emergenza: dal parlare del virus alla gestione dei tempi su internet e social network, dalla gestione del tempo libero alla didattica a distanza.

La Cooperativa sociale Comunità del Giambellino sta preparando un documento di sintesi per supportare i genitori ad interagire con le diverse piattaforme per la didattica a distanza.

Ogni organizzazione sta inoltre lavorando direttamente sui territori per offrire un supporto diretto a tutti i genitori in difficoltà, in modo da affrontare al meglio la grande sfida delle aule chiuse.

Articolo a cura di Alessia Romeo, esperta nazionale S.C.AT.T.I. per Save the Children Italia

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