Al via il nuovo servizio psicoeducativo di S.C.AT.T.I.

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Emergenza Coronavirus, un supporto a distanza per genitori e insegnanti

In questo periodo di emergenza Covid-19 in cui le persone sono state chiamate alla responsabilità di restare in isolamento, è più che mai importante aver cura di se stessi per continuare a essere riferimenti positivi per figli e alunni. Non sempre si è in grado di gestire lo stress psicologico e la paura indotta dalla pandemia e la situazione attuale potrebbe portare a condizioni di ansia.

Diventa così importante offrire a docenti e genitori, adulti di riferimento per i più giovani, un supporto psicoeducativo. Il Progetto S.C.AT.T.I. ha deciso, quindi, di attivare un servizio che risponda al momento emergenziale e al nuovo bisogno emerso dai territori.

Ancora una volta si mette al centro il benessere del bambino sostenendo il benessere psicologico delle figure adulte che lo circondano, in ottica di rafforzamento e sostegno alla relazione genitore-figlio e docente-alunno.

L’intervento si colloca all’interno della Pedagogia dei diritti, paradigma educativo di riferimento per l’intero progetto: Protezione e Partecipazione dei minori come assi fondanti dell’approccio in cui la relazione con l’adulto risulta centrale.

La proposta consiste in un sostegno a genitori e docenti (individuale o di equipe):

GENITORI – La situazione d’emergenza richiede uno sforzo importante per le famiglie chiamate a coniugare la gestione di uno o più figli, il lavoro da casa o l’ansia legata all’impossibilità di lavorare, la condivisione prolungata di spazi, l’utilizzo condiviso di strumenti tecnologici e per le famiglie più fragili la presenza di risorse limitate (pochi Giga disponibili, spese da limitare, ricerca di supporti economici e sociali, ecc.).

Paradossalmente, l’obbligo di “Restare a casa” si sta trasformando per alcuni in ritmi che rischiano di non riuscire ad essere sostenibili e soprattutto che possono travolgere l’intera famiglia.

Tale situazione, va a sommarsi alla condizione di disorientamento, ansia e preoccupazione che anche gli alunni e le alunne vivono, determinando un bisogno di supporto psicoeducativo in grado di prevenire l’aggravarsi di situazioni famigliari poco sostenibili, individuare strategie di gestione della quotidianità famigliare percorribili e di promuovere un’educazione positiva.

INSEGNANTI – L’emergenza ha chiamato gli insegnanti a compiere un grande sforzo, mettendoli nella situazione di reagire in qualche modo ad una situazione a cui nessuno era preparato, ponendosi nuove domande e mettendosi in gioco, con impegno e generosità, fatica e difficoltà di ogni genere (metodologiche, organizzative, operative, gestionali, relazionali, di collaborazione coi colleghi, ecc.). La gestione di un cambiamento repentino di tale complessità, accompagnato dalle preoccupazioni, ansie e paure che caratterizzano questa emergenza, può causare uno stress lavoro correlato diffuso, che necessita di un lavoro di prevenzione e supporto importante, capace di sostenere e accompagnare gli insegnanti in questa fase in cui, ancor più di prima, hanno un ruolo fondamentale per le nuove generazioni.

Il sostegno psicoeducativo alla genitorialità e all’insegnamento prevede colloqui non terapeutici (telefonici o in modalità di videochiamata) con psicoterapeuti formati in psicologia dell’emergenza che adottano un approccio di educazione positiva.

L’educazione positiva è un approccio all’insegnamento e alla genitorialità che permette il raggiungimento degli obiettivi educativi e di sviluppo delle bambine e dei bambini nel reale e pieno rispetto dei loro diritti. Questo metodo permette di creare un ambiente positivo e di rispondere a tutte le questioni legate alla gestione delle situazioni conflittuali del vivere insieme (in ambiente scolastico e/o familiare) in modo costruttivo e senza fare ricorso ad azioni umilianti, degradanti o lesive.

Metodologia

La consulenza psicoeducativa ha carattere non terapeutico e parte dall’ascolto e dall’accoglienza dell’utente e del suo bisogno. A partire da questo, lo psicologo conduce l’incontro in modo tale che l’utente possa trovare le strategie che sente appropriate per rispondere alla situazione, attivando le proprie risorse e potenzialità. Il servizio prevede di:

– mettere al centro il benessere del bambino sostenendo il benessere psicologico delle figure adulte che lo circondano, facilitare strategie di monitoraggio degli stati d’animo e di resilienza.

– Supportare le famiglie nell’individuazione di strategie allo scopo di gestire, ridurre o tollerare lo stress derivante dall’emergenza COVID-19.

– Offrire strumenti educativi per gestire al meglio situazioni conflittuali o difficoltà di relazioni con i minori legati alla situazione di permanenza domestica forzata.

– Offrire uno spazio confronto competente agli insegnanti che abbiano difficoltà nella relazione a distanza con i propri alunni e alunne, o che si sentano sovraccaricati anche dal punto di vista emotivo dalla situazione in atto.

Questa facilitazione sosterrà processi di resilienza e strategie di coping, in ottica di rafforzamento e sostegno alla relazione genitore-figlio e docente-alunno.

Funzionamento del servizio

Il beneficiario viene a conoscenza dell’attività/servizio tramite l’I.C. di riferimento; il coordinamento nazionale/locale informerà i docenti referenti e i DS dei 9 I.C. coinvolti.

Il beneficiario che decide di accedere all’attività/servizio, scrive una e-mail, messaggio whatsapp, SMS. Successivamente verrà ricontattato nell’arco di 24 ore e, dopo uno screening iniziale, si valuterà se fissare un appuntamento con gli psicologi del team E.D.I. per la consulenza psico-educativa o reindirizzare ad altri servizi territoriali competenti.

I colloqui di supporto psicoeducativo potranno avvenire in diverse modalità con l’obiettivo di garantire inclusione e dunque accesso a tutte le famiglie, tenendo conto di supporti tecnologici e disponibilità differenti.

Il supporto psicoeducativo prevede un massimo di 3 “incontri” da 50 min. Se fosse necessario un tempo maggiore, si rinvierà ai servizi territoriali competenti.

Contatti

SMS 389 101 7149

WhatsApp 389 101 7149

E-mail psicosociale@edionlus.it

Non si risponderà a eventuali chiamate su questo numero.

 

Articolo a cura di Lorenzo Bartolomei, Coordinatore Emergenze Nazionali per E.D.I. e coordinatore del servizio di sostegno psico-educativo per S.C.AT.T.I.

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