Il cuore grande di “Sa Domu Pitticca”

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Lo ricorderemo a lungo l’anno che abbiamo da poco salutato. Lo ricorderemo per le sensazioni di incertezza, di difficoltà, di routine totalmente scombussolate, di vite da accompagnare in nuovi scenari e altre da ricostruire.
Ma lo ricorderemo anche per le sfide che ci ha posto davanti, per le nuove situazioni in cui ci siamo trovati scaraventati e in cui bisognava prendere subito decisioni e partire con nuove operatività. Il progetto Sa Domu Pitticca non si è mai fermato: ha continuato a raccogliere le esigenze delle famiglie, a sperimentare nuove modalità per proseguire nell’aiuto, a non lasciare soli bambini e famiglie nel loro percorso di vita seminato da ancora più difficoltà.

Il team di psicologi ed educatori da marzo a oggi non ha mai interrotto le sue attività nei luoghi cuore di progetto: nel Centro Sa Domu Pitticca, nelle comunità, all’Exmè e nelle Scuole Partner ed ha anzi potenziato le sue iniziative per poter offrire validi supporti per affrontare i nuovi scenari.
La cura dei bambini, dei ragazzi e delle mamme ospiti nelle quattro comunità Domus de Luna e non solo, considerati i delicati e complessi vissuti, non poteva essere interrotta dal lockdown, per questo motivo colloqui psicoterapeutici settimanali sono stati garantiti tramite Skype.
Durante la prima ondata dell’emergenza la preoccupazione si è subito concentrata sui bambini e ragazzi: improvvisamente senza scuola, senza amici, senza contatti esterni. In aggiunta molte famiglie non avevano la possibilità economica di fornire ai figli supporti tecnologici e connessione per consentire la prosecuzione delle lezioni a distanza. Per questo Sa Domu Pitticca grazie anche al progetto Ti Abbraccio (che fornisce spese solidali a famiglie in difficoltà economica al Centro Exmè) ha immediatamente individuato, con il supporto dei Dirigenti Scolastici, le famiglie più fragili per consegnare tablet e schede per la connessione internet, affinché gli studenti potessero mettersi in contatto con i loro insegnanti e compagni, seguendo la didattica organizzata per l’emergenza.
Sapendo bene che molti ragazzi avevano bisogno di un supporto maggiore nelle attività scolastiche, si è organizzato anche un doposcuola online: i nostri educatori hanno accompagnato gli studenti nelle attività pomeridiane di studio attraverso un tutoraggio via WhatsApp. Le occasioni delle chiamate servivano non solo ad aiutare nei compiti, ma anche per dialogare con i bambini, capire se stavano affrontando difficoltà particolari anche portate dalla nuova situazione.

Non abbiamo potuto abbracciarli, ma appena è stato possibile uscire da casa e ritrovarsi nel periodo estivo, abbiamo rivisto i ragazzi e i bambini, parlato con loro, analizzato le loro necessità a livello psicologico ed emotivo e su queste abbiamo creato dei laboratori ad hoc da proporre all’interno delle scuole ad inizio anno scolastico.
Sono nati così il Laboratorio delle competenze socio-emotive e il Laboratorio di Robotica che hanno coinvolto oltre 500 studenti delle classi dell’istituto Comprensivo Pirri 1, 2.

Questo periodo che ha sradicato per molti i punti di riferimento che avevano (una seppur minima stabilità economica, la socialità, relazioni familiari), ha inevitabilmente reso necessario fornire un supporto alle famiglie, in particolare alle donne. Abbiamo dato il via al gruppo “Prendiamoci cura di The” prima online, poi in presenza rispettando le linee guida anti-Covid, un incontro settimanale gratuito aperto a donne e mamme che hanno piacere e voglia di incontrarsi, ascoltarsi, confrontarsi e, perché no, coccolarsi con una bevanda calda e dei dolcetti golosi. Al gruppo partecipano le nostre pedagogiste e psicologhe che mettono a disposizione la loro professionalità per ascoltare e supportare.

Per dare supporto alle famiglie, anche quelle che ancora non frequentano Sa Domu Pitticca, una psicologa è presente al Centro Exmè nei giorni di distribuzione della spesa solidale alle tante famiglie che si mettono in fila per ricevere una busta con gli alimenti utili per sfamare la famiglia. Si tratta di “nuovi poveri”, mamme e papà che prima della pandemia erano impegnati in lavoretti che consentivano di avere un guadagno utile al mantenimento del nucleo familiare ma che, a causa della perdita del lavoro e della crisi economica, si sono trovati nell’impossibilità di fare la spesa alimentare settimanale. E al problema economico sono conseguiti diversi disagi psicologici, di depressione, di vergogna, di senso di fallimento e forte incertezza sul futuro. La nostra psicologa intercetta questi casi, chiacchiera con loro e offre gratuitamente un percorso di aiuto.

“Sa Domu est Pitticca, su Coru est Mannu” è sempre stato non solo il nome del Centro, ma anche il nostro motto: perché sì, la casa è piccola, ma il cuore è grande e non si ferma di fronte alle difficoltà, batte ancora più forte per far arrivare energia là dove ce n’è bisogno.

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