RESTART: la formazione entra nel vivo

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Nelle giornate del 30 giugno e del 1 luglio i formatori della Cooperativa sociale Specchio Magico hanno coinvolto i partner di progetto Fondazione Eos Onlus, Cooperativa sociale Irene’95 e Fondazione Giuseppe Ferraro in due giornate di formazione sull’azione Come i Porcospini – attività con bambini, genitori ed insegnanti per il rafforzamento della Comunità educante.

Il progetto I Porcospini, che la cooperativa Specchio Magico da circa 14 anni propone nelle scuole, rappresenta una risposta all’emergente e strategico bisogno di investimento in chiave preventiva, di salvaguardia del bambino da parte dagli enti istituzionali.

Nasce da un’idea di Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatore presso il dipartimento di Scienze biomediche dell’Università degli Studi di Milano, e si articola attraverso l’applicazione di un modello sperimentato a livello locale ed europeo. In accordo con le indicazioni internazionali, il progetto riconosce il ruolo chiave della prevenzione nel contrasto ai fenomeni di abuso e maltrattamento, nella cornice pedagogica delle life skills, coerentemente con le raccomandazioni europee rivolte agli stati membri: “investire nell’infanzia per spezzare il circolo vizioso dello svantaggio sociale”.

All’interno del Progetto RESTART l’azione che prende spunto dall’esperienza della cooperativa Specchio Magico è denominata Come i Porcospini, ed è rivolta a bambini, ragazzi e ai loro “caregiver” con programmi di sensibilizzazione, informazione e formazione, operando su due direttrici:

  • una pratica educativa positiva, rispettosa dei bisogni dei bambini, al fine di prevenire comportamenti dannosi da parte degli adulti, fin dalla prima infanzia;
  • il riconoscimento di segnali predittivi di E.S.I. (esperienze sfavorevoli infantili), al fine di stimolare la sensibilità/attenzione degli adulti ed il cambiamento dei loro stili educativi e/o per massimizzare l’emersione.

Il percorso Come i porcospini è rivolto alle scuole primarie, in particolare alle classi quarte, attraverso due incontri di sensibilizzazione per i genitori, l’informazione e la formazione con i bambini, e due incontri per la formazione del personale scolastico con l’elaborazione di procedure intra/interscolastiche, volte a denunciare le violenze emerse.

Nelle due giornate formative, gli operatori hanno acquisito le competenze chiave che, attraverso le diverse attività proposte all’interno delle classi con un ciclo di cinque incontri, i bambini stessi apprenderanno come strumenti di prevenzione:

  • Rafforzare l’autostima
  • Rispettare il proprio corpo
  • Autoaffermazione/ autodeterminazione
  • Regole di autoprotezione
  • Far riferimento agli adulti di fiducia, in situazione di pericolo

L’efficacia di tale attività sarà ulteriormente potenziata dalle reti promosse con l’azione di “Child Safeguarding” e attraverso convegni e seminari aperti alla cittadinanza per favorire la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla cura del benessere del bambino.

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