Un Punto di ascolto come luogo di accoglienza e supporto

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A cura di Arca di Noè Cooperativa Sociale

Nell’ambito del progetto Rapporti Corti, una delle principali azioni riguarda la mediazione sociale e lo sviluppo di comunità, azione volta a favorire le relazioni di vicinato e gestirne i conflitti, valorizzare gli spazi comuni e orientare le famiglie nell’attivazione delle risorse territoriali.
A questo scopo, a partire dal mese di febbraio 2021, è stato attivato presso Spazio Incontro uno sportello di ascolto, aperto a tutta la cittadinanza, gestito dalla Cooperativa Arca di Noè. Si tratta di un luogo di accoglienza, di supporto e di orientamento ai servizi presenti sul territorio. Questo spazio ha permesso di realizzare un lavoro maieutico di emersione dei bisogni che faticano a manifestarsi ed è diventato punto di riferimento per i cittadini e le cittadine della Bolognina, grazie anche alla collaborazione con i Servizi Sociali del quartiere e con altre realtà del territorio.

I cittadini che accedono allo sportello di ascolto sono al momento un centinaio, principalmente donne straniere che richiedono supporto per la gestione delle relazioni con i servizi telematici offerti dal Comune a beneficio della propria famiglia. Circa la metà delle utenti frequenta con continuità lo sportello, portando diverse richieste o semplicemente alla ricerca di spazi e momenti di condivisione, ciò a testimonianza del senso di accoglienza e di ascolto percepiti da chi vi si rivolge.
Rispetto alle modalità di accesso, un dato rilevante è l’importanza del passaparola tra l’utenza; spesso, infatti, gli e le utenti sono amici o parenti di persone già frequentanti. Il secondo canale di accesso è l’invio da parte dei servizi del territorio. Questi elementi permettono di allacciare relazioni con il territorio e di cominciare a pensare, in prospettiva futura, ad azioni di animazione di comunità che abbiamo scelto di chiamare “sportelli off”. Un primo esempio è la richiesta di supporto per l’utilizzo delle credenziali SPID. In collaborazione con Seneca, al supporto pratico sono stati affiancati dei laboratori di apprendimento del suo utilizzo con il fine di renderei beneficiari di queste attività più autonomi e allo stesso tempo condividere momenti di comunità.

Inoltre, in questi primi sei mesi di attività lo sportello di ascolto ha continuato ad evolversi diventando uno spazio di raccolta delle richieste creando un effetto moltiplicatore sulle altre attività proposte dal progetto, permettendo di sviluppare delle collaborazioni positive e propositive.

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