Roma. Sostegno ai bambini e strumenti didattici per gli insegnanti

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Di FOCUS-Casa dei Diritti Sociali

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L’emergenza sanitaria da Covid-19 e le conseguenti misure restrittive che ne sono scaturite, inclusa la chiusura delle scuole, ci sta facendo vivere qualcosa di assolutamente inedito e straniante. Ma se già gli adulti fanno fatica a gestire questi cambiamenti, per i bambini e le bambine il disorientamento è ancora più forte, perché da un giorno all’altro si sono visti privati di relazioni fisiche e quotidianità in classe.

Oltre agli inevitabili effetti psicologici di questa quarantena, la nuova modalità della didattica a distanza rischia di produrre effetti sociali devastanti in termini di crescita delle diseguaglianze e dei divari, perché può lasciare ancora più indietro chi già lo era, compromettendo gli esiti dei percorsi scolastici. Parliamo degli alunni e delle alunne che in classe necessitavano, a causa della diversità linguistica, di un supporto individuale (se pur non continuativo), che viene automaticamente meno con le lezioni tra le mura di casa e attraverso un dispositivo elettronico.

Non vanno poi dimenticati gli insegnanti, a cui in questo momento viene richiesto un grande sforzo metodologico e tecnico per riadattare tutta la loro didattica ai nuovi strumenti digitali.

La lingua e le emozioni

Per questo, all’interno del progetto Radici di Comunità, l’associazione FOCUS-Casa dei Diritti Sociali, impegnata prima della chiusura delle scuole in una serie di interventi (corsi di italiano L2, laboratori interculturali) all’interno dell’IC Artemisia Gentileschi – che si trova a Cantocelle, nella periferia di Roma – , ha deciso di rispondere alle nuove esigenze, supportando in questa delicata fase sia gli alunni che gli insegnanti.

Agli alunni non italofoni è dedicato un potenziamento linguistico a distanza e un supporto per i compiti. In aggiunta, verranno proposte alcune attività laboratoriali di autonarrazione.

L’intervento – aperto non solo agli alunni della Gentileschi ma a tutti i minori del V Municipio, segnalati dai Servizi sociali o da altri enti del territorio – avrà l’obiettivo di colmare il gap linguistico attraverso un potenziamento della lingua italiana e un orientamento dell’alunno rispetto al compito ricevuto. Inoltre, si intendono proporre delle attività che permettano di poter raccontare le emozioni e gli umori legati a questo particolare periodo.

Gli strumenti didattici per gli insegnanti

Per quanto riguarda gli insegnanti, si è pensato ad un supporto che consiste nella produzione di materiale didattico da utilizzare durante le loro lezioni online. Al momento la scuola non ha adottato un sistema univoco per la didattica a distanza, ma gli insegnanti scelgono autonomamente il dispositivo e la piattaforma da utilizzare, in base alle loro competenze e a quelle in possesso dei loro alunni.

Questo comporta inevitabilmente degli squilibri, dal momento che alcune insegnanti possono utilizzare piattaforme complesse, mentre altre utilizzano applicazioni più semplici come Whatsapp, con cui possono essere inviati solo dei file pdf o delle immagini foto/video. Questo accade soprattutto per le prime classi della scuola primaria, in cui i bambini e le bambine non sono autonomi nell’utilizzo di piattaforme web.

Per colmare questa disomogeneità, quindi, si è pensato di produrre il materiale più vario – dai file pdf alle pillole video – in modo da andare incontro a tutte le esigenze e supportare gli insegnanti nell’uso di qualsiasi tipo di dispositivo. Per non lasciare indietro nessuno.

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