A Fano a Corno nasce una scuola per costruire e suonare gli strumenti musicali della tradizione

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Giovedì 1° agosto 2019 alle ore 18.00 nei locali dell’ex edificio scolastico di Fano a Corno (Isola del Gran Sasso, Teramo) il Comune di Isola del Gran Sasso e l’Istituto Internazionale del Teatro del Mediterraneo – Sezione italiana hanno inaugurato la Scuola di musica e liuteria tradizionale “I suonatori della Valle Siciliana”.

In seno al Progetto “RAdiCI. Ri-costruire l’Avvenire di una Comunità Integrata”, selezionato dall’Impresa Sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della Povertà educativa minorile, la Scuola consentirà ai giovani di apprendere le antiche tecniche costruttive degli strumenti musicali tradizionali della Valle Siciliana e di studiare i repertori melodici e canori di matrice popolare. L’obiettivo è costituire l’Orchestra Popolare del Gran Sasso, una compagine intergenerazionale ed interculturale che contribuisca alla divulgazione dei patrimoni sonori del territorio valorizzandone le valenze culturali, sociali e formative.

L’inaugurazione della Scuola, resa possibile anche grazie all’impegno dell’Amministrazione Comunale di Isola del Gran Sasso che ha voluto destinare un edificio scolastico ormai dismesso alla formazione musicale delle nuove generazioni, costituisce un momento molto significativo per tutti coloro che sono impegnati nel Progetto “RAdiCI” e segna, nel contempo, l’inizio di un ambizioso percorso in cui il contrasto della povertà educativa nelle aree interne si rafforza attraverso la valorizzazione delle risorse identitarie e il coinvolgimento dell’intera comunità.

Già nel mese di agosto (nelle date del 3, 12, 13 e 17, dalle 10.00 alle 17.30) la Scuola sarà aperta al pubblico per gli open day dedicati al canto popolare, all’organetto, ai tamburi e alle zampogne, a cui potranno partecipare i ragazzi da 11 a 18 anni ma gli adulti. E a settembre inizieranno i corsi settimanali di musica e liuteria, completamente gratuiti (per informazioni e iscrizioni: 338.7070751)

“L’azione di riconsegna dei saperi musicali della tradizione ideata con il progetto RAdiCI permetterà di contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile sviluppando tra le nuove generazioni il senso identitario e di appartenenza al territorio”, ha sottolineato il direttore artistico della scuola Carlo Di Silvestre . “Nei laboratori gli adolescenti avranno la possibilità di imparare a suonare e costruire gli strumenti popolari e apprendere i repertori canori e musicali legati alla tradizione orale delle località coinvolte”.

“Il progetto RAdiCI è molto importante per tutto il nostro territorio – ha dichiarato il sindaco di Isola del Gran Sasso Roberto Di Marco – poiché consentirà ai nostri ragazzi di ricevere una elevata offerta formativa e culturale, facendo riscoprire loro le nostre antiche tradizioni”. A sostegno delle sue parole l’Assessore al Turismo, Pubblica Istruzione, Cultura, Comunicazione istituzionale e Politiche sociali Amelide Francia: “Abbiamo sin da subito intuito le grandi opportunità di crescita che questo importante progetto fornirà non solo ai nostri ragazzi ma all’intera comunità della Valle Siciliana, difatti è stato sin da subito accolto con grande entusiasmo dalle famiglie”.

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