Festival PRIMA I a Sora: il racconto di “SOS DONNA” sull’esperienza vissuta

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Di Loredana Maria Colone* – Nei mesi scorsi si è tenuto il Festival PRIMAI presso la “Fortezza dei Sogni”Centro San Luca di Sora. Nella progettazione di tutto l’evento, le aspettative di ogni associazione e di tutti gli organizzatori erano altissime, pensando di poter vivere questo bellissimo incontro all’aperto e organizzando ogni cosa nei minimi dettagli.

Tutto è cambiato quando a causa del maltempo il Festival si è spostato al chiuso, con la grande ospitalità della Fortezza dei Sogni che si dimostra sempre un valido approdo e luogo di accoglienza per ogni attività territoriale. Per tutta la durata del giorno le condizioni metereologiche non promettevano niente di buono assicurando forte pioggia anche per tutta la durata del Festival. Ma nessuno degli organizzatori si è demoralizzato per questo!

Con enorme compiacimento, moltissimi sono stati i genitori e i bambini a partecipare all’occasione di incontro! La nostra Associazione ha proposto per l’evento un momento di condivisione gruppale caratterizzato da laboratori esperenziali guidati dalla Psicologa dell’Associazione. Al momento dell’inizio dei laboratori, con grande soddisfazione, un gruppo di genitori è arrivato a chiedere di poter partecipare. Potrebbe sembrare una cosa da poco, ma l’idea di poter raggiungere ed ottenere la collaborazione di mamme e papà e la viva partecipazione ad occasioni di interazione emotiva tra adulti, si è dimostrata una grande vittoria e l’inizio del cambiamento culturale che desideriamo vedere nel nostro territorio.

I laboratori esperenziali hanno portato i genitori a dare ascolto a sé stessi per circa 1 ora e mezza, lasciando fuori dalla porta ogni altro pensiero (i loro bimbi erano nelle ottime mani degli operatori delle altre associazioni che contemporaneamente portavano avanti le attività dei piccoli!!). Il percorso ludico emotivo proposto è partito dall’esercizio di Consapevolezza dell’Essere, dove i genitori si sono prestati, con luce soffusa, all’ascolto del proprio corpo e delle loro sensazioni, condividendo con la Psicologa senza resistenze ciò che sentivano e provavano. Procedendo si sono proposti momenti di scambio emotivo, con l’ausilio di oggetti, sedie e scambio verbale tra le parti coinvolte. L’intero momento ha dimostrato una forte riuscita nella misura in cui ogni partecipante si è prestato ad ascoltare, condividere, parlare e talvolta piangere nell’intento di scoprire qualcosa di sé stessi e vivere un momento completamente dedicato al loro benessere.

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno dato fiducia nel voler sperimentare questa esperienza, perché hanno dato il via ad un forte cambiamento di pensiero, per il quale NON solo chi ha grandi problemi può accedere alle attività del Progetto PRIMAI. Ringraziamo anche chi ha deciso onestamente di non partecipare, perché forse non pronti ancora a condividere ed ascoltarsi, nella speranza di vedervi in altre occasioni.

I genitori presenti al gruppo esperenziale hanno dimostrato che tutti insieme SI PUO’, che l’unione e la partecipazione crea occasioni di benessere individuale e gruppale e che anche grazie al Progetto PRIMAI il nostro territorio può godere di preziosi servizi alla portata di tutti!

*Operatrice Associazione SOS Donna sportello telematico e centro d’ascolto

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