PRIMA I estende la rete: a Sora dall’Accordo LIRIS nasce il laboratorio sperimentale di sartoria

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Contributo a cura dell’Associazione “Il Faro Onlus” – L’Associazione “Il Faro Onlus” di Sora, nell’ambito del progetto P.R.I.M.A.I., in rete con l’AIPES, secondo l’accordo di programma LIRIS, ha dato l’opportunità a ragazze, mamme e nonne di poter partecipare al “Laboratorio di Sartoria Sperimentale”.

Il Laboratorio nasce all’interno della volontà del progetto di costruire opportunità di potenziare i fattori che connotano una Comunità Educante. Lo spazio del confronto si trasforma in luogo fisico dell’apprendimento, nella tradizione più classica e con la grande attenzione al confronto e al dialogo tra le esperienze di vita che vi confluiscono. L’iniziativa ha anche un grande valore aggiunto: i lavori che verranno creati, saranno venduti in mercatini artigianali e il ricavato verrà donato all’ Ospedale di Sora, Reparto Oncologico.

Una signora di circa quaranta anni, madre di due bambini, il secondo dei quali coinvolto a scuola nei laboratori attivati dal progetto PRIMA I ci ha detto: “E’ veramente importante, soprattutto in questa fase di sfiducia che stiamo vivendo tutti, avere gratuitamente un laboratorio dove si può imparare un lavoro e un luogo dove mi sento accolta e nel quale cresco anche nella consapevolezza della mia funzione genitoriale”.

Da circa un mese è iniziato questo percorso, dove si sono iscritte parecchie donne, con età diversa, con la grande voglia di apprendere l’arte del taglio e cucito.

L’insegnante è una sarta professionale, ha lavorato ad alti livelli di sartoria, ora è una donna in pensione, ma ancora appassionata del suo lavoro. Si può dire che è una di quelle donne che non si vuole fermare, che ama stare con gli altri, ma soprattutto desidera trasmettere le sue esperienze acquisite con il tempo.

Questa sarta, quindi, si è messa a disposizione del progetto e con grande competenza ha voluto intraprendere questo viaggio condividendolo con altre donne.

Il luogo dove viene fatto questo laboratorio è una vera e propria sartoria: è un’ampia stanza molto accogliente, ci sono diverse macchine da cucire e asse da stiro, scaffali pieni di stoffe. Il materiale è stato raccolto un po’ dall’Associazione: aghi, forbici, stoffe, fili di vario genere. La sarta ha contribuito anche lei, portando molte stoffe, campionari, merletti e lavori che aveva fatto precedentemente. E’ partita una campagna di sensibilizzazione e il territorio sta rispondendo regalando stoffe, passamaneria, bottoni ecc.

L’incontro viene fatto una volta a settimana, il martedì mattina dalle 9,30 alle 11,30. In queste due ore viene fuori tutta la creatività di ogni donna. E’ un momento intenso, dove ci si incontra per stare insieme, per conoscersi meglio e per tirare fuori quella “verve” che spesso viene soffocata da tante problematiche quotidiane.

Una ragazza ci ha detto : “Così, un po’ ci si estranea in senso positivo da quello che è la realtà per entrare nel mondo creativo, come fanno gli artisti e si riscopre una dimensione comunicativa arricchente. Ed è così che vengono a galla tante idee!”

Nella prima lezione sono state selezionate le stoffe e sono state suddivise per tipi. E successivamente, sono state create delle simpatiche pochettes colorate, dei grembiuli particolari per la cucina e delle calze di Natale.

All’inizio è stato un po’ complicato imparare ad usare la macchina da cucire, inserire il filo ed infilare l’ago, ma poi con la pratica ci sono riuscite tutte!

La particolarità che si sta sviluppando pian piano in questo progetto è lo spirito di collaborazione tra le partecipanti e l’insegnante; un vero lavoro di gruppo che mette in risalto la figura della “donna che non molla”, che continua a sperimentare, ma che vuole soprattutto “sentirsi parte attiva nella società”!

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