Manfredonia, nel laboratorio di psicomotricità si stimola “crescita e sviluppo del bambino come soggetto attivo”

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Mancano pochi giorni prima del riavvio dei laboratori del progetto P.R.I.M.A. I. all’interno delle ore curriculari nelle scuole partner dei territori di Sora, Manfredonia e Crotone. Con l’inizio del nuovo anno scolastico i piccoli delle materne avranno l’opportunità di sperimentarsi e crescere grazie alle attività che coinvolgono corpo, anima e cervello. Dal teatro alla psicomotricità passando per la creatività digitale e molto altro ancora. Per ricordare cosa si fa all’interno dei laboratori, condotti da professionisti messi a disposizione dalle associazioni coinvolte nella rete di P.R.I.M.A.-I, vi proponiamo un resoconto dei mesi scorsi sulle lezioni di psicomoticità tenute nelle scuole partner del progetto  a Manfredonia, a cura dell’associazione sportiva “Stelle della Daunia”. “…ogni seduta psicomotoria ha avuto come obiettivo stimolare la crescita, il cambiamento e lo sviluppo del bambino come soggetto attivo (cioè artefice) della sua esperienza. In particolare durante il mese di Aprile all’I.C.Giordani-De Sanctis nei plessi Bosco-Volta, plesso Torre Abate e Fieramosca oltre che all’I.C. Perotto-Orsini  e alla scuola paritaria Bambi ogni incontro è stato scandito nelle seguenti fasi:

  • Un momento iniziale di accoglienza in cui il gruppo si ritrovava, si ricordavano i nomi dei bambini presenti e assenti e si riparlava di quello che era accaduto nell’incontro precedente.
  • Un primo momento di riscaldamento corporeo attraverso il camminare liberamente avanti, indietro ,di lato, a passi lunghi, a passi corti, camminare riproducendo le andature degli animali; cammina come un cane, come un elefante…correre uno dietro l’altro alternando ciò a salti con piedi chiusi, aperti, chiusi/aperti.
  • Successivamente, ad ogni lezione, si iniziava a parlare di un animale a scelta dell’insegnante, ed insieme ai bambini si descriveva: di che colore può essere, se è grande o piccolo, quante zampe ha e soprattutto che andatura assume. Così insieme si riproduceva l’andatura di quell’animale accompagnati dalla musica e si leggeva insieme una filastrocca. In seguito l’insegnate creava un percorso che i bambini dovevano eseguire, prima uno per volta e poi tutti insieme, mantenendo l’andatura di quell’animale.
  • In seguito ci si ritrovava in cerchio con il gruppo per parlare di ciò che si era sviluppato durante l’incontro e soprattutto di ciò che di nuovo si era imparato.
  • In fine si facevano sdraiare liberamente i bambini a terra con gli occhi chiusi per rilassarsi accompagnati da musica appropriata.
  • Per concludere ci si salutava e ci si dava appuntamento per la prossima lezione”.

 

 

 

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