TU VALI E NESSUNO POTRÀ DIRE IL CONTRARIO

di

“Piccoli che Valgono!” è un progetto che intende prevenire l’abbandono e la dispersione scolastica agendo, in particolare, nella fase di passaggio tra il ciclo della scuola primaria e quello della secondaria (fascia di età 9-14 anni).

Nei mesi scorsi, il progetto ha visto la partecipazione di otto classi della scuola primaria e otto classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Riccardo Massa di Milano. A condurre le attività, un team di formazione dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca (G. Aloisi, P. Bove G. Colombo, A. Fossati, L. Longoni, C. Lugarini, M. Ulivi) guidato dalla Prof.ssa M. Giusti e dalla Dott.ssa A. Poli, che ha elaborato una proposta per far maturare nei bambini un’autoconsapevolezza del proprio valore e del valore di tutti i bambini del mondo.

Gli incontri, cinque per ogni classe per un totale di 10 ore ciascuna, sono stati pensati in modo da poter avviare nei piccoli l’idea che ci sia la possibilità che essi diventino motore del loro stesso progetto di vita. Il percorso educativo è stato legato al mondo del gioco per condurre i bambini a scoprire avventure in cui loro erano i protagonisti.

Il tema prescelto per sostenere i bambini e le bambine della primaria in un percorso di valorizzazione del sé è stato “Il viaggio dell’eroe”. Nel corso degli incontri, attraverso il racconto di un mito e la proposta di alcune attività manuali, di gioco e di uso della voce e del movimento, i ragazzi hanno esplorati diversi temi: l’identità personale, come prendere consapevolezza delle proprie capacità e specificità individuali e come valorizzarle, la possibilità di adottare comportamenti cooperativi e collaborativi per superare delle prove, l’utilizzo di linguaggi e strumenti diversi individuando i propri punti di forza e le proprie criticità, l’importanza della condivisione e di spazi per la metariflessione, l’incontro con la diversità dei punti di vista e delle storie personali.

I bambini, durante l’attività, hanno anche curato delle piantine aromatiche, disegnato, costruito alberi in 3D, sperimentato tecniche teatrali e del teatro delle ombre sino a costruire situazioni evocative della realtà che vivono quotidianamente o relative ai loro sogni. Hanno viaggiato per mari e isole, interpretato versi poetici e dato vita a un viaggio leggendo storie e miti antichi fino a crearne di propri.

Le classi della secondaria di primo grado hanno lavorato, sul tema dell’accoglienza inteso sul duplice piano del “sentirsi accolti” e del “saper accogliere”. La promozione del valore personale di ognuno e di tutti è stata trasversale a tutte le attività e il tema metaforico “L’albero della vita” li ha guidati a rendersi attivi promotori del percorso. Nel corso degli incontri sono state promosse attività che hanno permesso ai partecipanti inizialmente di individuare alcune modalità per prendere consapevolezza e dare voce all’identità personale di ciascuno studente e del suo sentirsi parte della comunità “scuola”; in un secondo momento di sperimentare come tali specificità individuali possano incontrarsi in modo positivo, rispettoso e includente in modo tale da dare vita ad un gruppo, “la classe” e, infine, hanno definito, messo a punto e sperimentato modalità per accogliere i bambini e le bambine di quinta. Il “Diario di bordo”, che man mano hanno scritto gli alunni, rivela interessanti considerazioni personali, che vanno ben oltre ogni migliore speranza, rispetto al raggiungimento degli obiettivi prefissati.

L’iniziativa si è conclusa con l’incontro delle otto classi prime della scuola secondaria e delle otto classi quinte della primaria (abbinate due a due) che hanno potuto condividere ciò a cui avevano dato vita all’interno del percorso con i formatori.

Infine ogni classe della secondaria è stata abbinata a una della primaria e i “più grandi” hanno raccolto domande, timori e curiosità dei bambini, cercando di aiutarli con le loro risposte per il futuro ingresso nella scuola secondaria.

Di seguito alcune testimonianze dei ragazzi e dei bambini coinvolti nelle attività:

“L’esperienza che mi è piaciuta di più di questo bellissimo percorso è stata quella di quando ho conosciuto G. Io in quel momento ho provato un’emozione forte.” Mattia

“Tutto il percorso mi è piaciuto molto e mi ha fatto crescere.” Beatrice

“Siate forti e non vi preoccupate siete tutti i benvenuti in questa scuola. Voi valete più di ogni altra cosa al mondo. Quindi non abbattetevi se siete diversi o se non ti accettano così come sei. Tu vali e nessuno potrà dire il contrario.” Elena

“Mi sono sentito accettato per quello che sono e questo mi ha fatto sentire felice.” Thomas

“Piccoli che Valgono!” è un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile promosso da Mani Tese insieme ad altri partner.

Creazione del teatro delle ombre per raccontare ai Piccoli…che Valgono!

Regioni

Ti potrebbe interessare

COME STANNO I BAMBINI E LE BAMBINE?

di

L’abbandono scolastico è il risultato di un disagio che spesso comincia in famiglia e nella scuola primaria. Dopo il Covid, questo fenomeno...

E ADESSO? RIFLESSIONI, EMOZIONI E PROSPETTIVE DELLA SCUOLA A MARGINE DI UN PERIODO COMPLICATO

di

L’Istituto Riccardo Massa di Milano, all’interno del progetto nazionale “Piccoli che Valgono!”, promuove la “Scuola degli adulti”, uno spazio in cui genitori...

LA POVERTA’ EDUCATIVA SPIEGATA PER IMMAGINI

di

Ogni anno in Italia circa 130.000 minori abbandonano precocemente la scuola. Nell’ambito del progetto “Piccoli che valgono”, abbiamo creato un piccolo kit...