La geografia come strumento per valutare più punti di vista

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Si sono da poco conclusi gli incontri di formazione per gli insegnanti a cura dell’Associazione Arci Siena APS, dieci incontri su piattaforma Zoom tenuti da Alice Pistolesi, giornalista dell’“Atlante delle guerre”. L’obiettivo è stato di fornire gli strumenti necessari a realizzare lezioni di attualità globale e analizzare i fenomeni nel tempo.

Andiamo a vedere nel dettaglio i temi affrontati ad ogni lezione.

1_Le mappe geografiche e il racconto del mondo

La prima lezione è stata centrata sulle mappe geografiche e il racconto del mondo. Come la geografia può aiutare a valutare più punti di vista? Per rispondere alla domanda il modulo ha messo a confronto alcune tipologie di cartografia, in particolare quella creata da Gerardo Mercatore e ancora oggi comunemente utilizzata nelle scuole e quella pensata da Arno Peters. Perché i due mondi sono così diversi? Nel corso dell’approfondimento sono state presentate anche altre tipologie di mappe portatrici di diversi punti di vista. Si è poi affrontato il tema delle infografiche: cosa sono e a cosa possono servire nella didattica. Sono state presentate alcune delle infografiche realizzate dall’Atlante delle guerre, che raccontano alcuni fenomeni globali che possono essere considerati causa di guerra o che sono ad essa strettamente collegati. Il modulo, attraverso gli strumenti  forniti, si poneva l’obiettivo di realizzare lezioni che mettano al centro un nuovo modo di vedere la geografia.

2_Racconta la guerra, costruisci la Pace

Il percorso ha fornito ai docenti una panoramica sulle 30 guerre in corso nel Pianeta e sulle 17 situazioni di crisi, concentrandosi in particolare sulle motivazioni. Uno dei passaggi fondamentali del percorso ha riguardato la gestione delle materie prime. Un esempio, attraverso il quale si è approfondito questo aspetto è stato un oggetto di uso comune tra i ragazzi: la playstation e i giochi di guerra che propone. In particolare il racconto è partito da un elemento essenziale, il coltan, ovvero il minerale composto dagli elementi Columbite e Tantalite, estratto quasi solamente in Congo. Il percorso ha messo in evidenza come la risorsa coltan abbia provocato e tuttora provochi una sanguinosa guerra nel Paese.

Tramite altri esempi forniti e collegati ai conflitti che ruotano attorno al petrolio, alla carta, si è arrivati quindi a trasmettere il concetto ‘tanti oggetti, tante guerre’, ovvero che da  tutte le cose con cui abbiamo a che fare possono far nascere un conflitto.

Durante il modulo è stato presentato il sito https://www.atlanteguerre.it/, il volume Atlante delle Guerre e dei conflitti del mondo e alcune modalità con cui le schede conflitto possano essere utilizzate in classe. Si è presentato poi il gioco di ruolo creato da Alice Pistolesi della redazione dell’Atlante, che porta gli alunni ad analizzare la guerra essendo ‘parte attiva’ nel conflitto e dovendo tener conto dei vari  interessi in campo.

Fonte: https://www.atlanteguerre.it/cartografia/carta-di-peters/

3_Diritti e migrazioni

In questo modulo l’Atlante delle Guerre e dei Conflitti del mondo ha offerto alcuni strumenti per affrontare il fenomeno migratorio, partendo da fatti reali, dati concreti e, soprattutto, mettendo al primo posto i diritti umani.

Si sono analizzati,  per prima cosa, i termini da utilizzare per identificare chi migra, partendo dal glossario fornito dall’Alto Commissariato Onu per i diritti dei rifugiati (Unchr). La lezione è poi proseguita con la spiegazione del diritto alla libertà di movimento, tramite l’articolo 13, 14 e 25 della Dichiarazione universale dei diritti dell’Uomo e l’articolo 1′ della Costituzione italiana.

Attraverso mappe e grafici realizzati dall’Atlante delle guerre si sono analizzate poi alcune delle ragioni che sono alla base delle migrazioni come il  fenomeno del landgrabbing e i conflitti ambientali legati all’acqua o allo sfruttamento delle risorse combustibili fossili, senza tralasciare lo stato dei “diritti fondamentali”, quali la libertà di opinione e di stampa, la questione del riarmo, del nucleare e della pena di morte.

Durante il modulo abbiamo provato a rispondere a due domande: tutto il mondo è in movimento o solo una parte di esso? Il passaporto consente a tutti la stessa possibilità di movimento?

Durante il percorso si sono poi presentate due attività didattiche da poter realizzare in classe. Una che si concentra sul movimento globale per fornire dati ed evidenza del fatto che la migrazione avvenga in tutte le parti del mondo, l’altro sulla forza del passaporto e sulle difficoltà di migrazione legale.

4_Guerra, crisi climatica e pandemia

Cambiamento climatico e pandemia sono due fenomeni globali, che necessitano di una narrazione globale. In questo ultimo modulo abbiamo analizzato tramite alcuni esempi dove sono in corso guerre e scontri che hanno come ragione il climate change e dove questo sta invece esacerbando conflitti già in essere. Anche il tema dei conflitti ambientali è stato affrontato utilizzando infografiche e mappe interattive.

Come secondo fenomeno globale si è parlato della pandemia da Covid-19. Quali conseguenze ha provocato e sta provocando il covid nel pianeta? Il ragionamento è partito dai bambini: come è cambiata la loro vita nelle varie parti del mondo? Ad esempio: quali cambiamenti hanno avuto i bambini in Yemen? E quelli dei campi profughi in Giordania? Oppure i bambini indigeni dell’America Latina? Anche in questo caso sono state fornite infografiche e materiali per agevolare la creazione di lezioni partecipative.

 

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