Ecco le azioni del progetto: 8_Genitori educanti

di

GENITORI EDUCANTI

PARI e DISPARI mira ad interrompere il circolo vizioso di depauperamento cognitivo, relazionale e sociale e promuove pertanto interventi di sostegno della funzione genitoriale, sia a livello universale per tutte le famiglie del territorio, sia in modo mirato per i nuclei in condizioni di difficoltà. Anche nei casi maggiormente problematici, si guarda sempre alla famiglia del/la bambino/a come risorsa imprescindibile, con un approccio non giudicante. Il coinvolgimento dei genitori, la loro valorizzazione ed il sostegno alla loro funzione educativa, risulta fondamentale per il raggiungimento della finalità di empowerment e di crescita dei bambini beneficiari. Pertanto PARI e DISPARI prevede un esteso processo di capacitazione dei genitori, sfruttando lo snodo nevralgico rappresentato dalla scuola, attivando i seguenti interventi a sostegno della genitorialità:

  • gruppi di auto-riflessione e confronto fra genitori (2 edizioni, una per anno di progetto, per ogni Istituto partner): condotti da un facilitatore esperto, i gruppi sono finalizzati a favorire l’analisi delle situazioni di difficoltà, la condivisione emotiva, la promozione di relazioni di sostegno tra pari, la diffusione di informazioni e la facilitazione all’accesso ai servizi specialistici;
  • sessioni formative (due per quadrante) di Media Education, con un laboratorio in parallelo rivolto ai figli; tale azione vede il coinvolgimento di formatori del CREMIT (Università Cattolica) e di operatori della cooperazione sociale e un momento inter-generazionale di confronto sugli atteggiamenti d’uso delle nuove tecnologie digitali;
  • percorsi di alfabetizzazione economica (una in ogni Istituto Partner) per favorire l’acquisizione di competenze di gestione “domestica” del bilancio famigliare (le difficoltà economiche sono uno dei fattori di rischio per le povertà educative); tali percorsi saranno condotti dagli operatori appositamente formati dal partner Pensare in Granda;
  • accompagnamento dei nuclei familiari in difficoltà, attraverso Tutor Educativi che garantiscono non solo l’intervento con i bambini, ma anche l’affiancamento ai familiari, in quanto adulti responsabili della vita dei figli; accanto a strumenti tradizionali come i colloqui e sportelli di ascolto presso le scuole, si intende sperimentare la metodologia del Family Conference Group, che valorizza il protagonismo della famiglia (non solo nucleare), rimettendola al centro del processo educativo e di riscatto dei bambini in difficoltà.

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