Ecco le azioni del progetto: 4_Una scuola condivisa

di

UNA SCUOLA CONDIVISA

Tale azione intende valorizzare la scuola quale presidio educativo territoriale sia per i bambini frequentanti, sia per gli adulti che ruotano intorno. Le differenti azioni mirano a favorire l’intreccio di relazioni fra i differenti soggetti che vivono la scuola e i territori (insegnanti, genitori, associazionismo, ecc.) per la creazione di interventi sperimentali in risposta ai bisogni dei singoli territori e per la ridefinizione dei rapporti in modo maggiormente funzionale alla crescita dei bambini.

Summer slides: le aperture sperimentali della scuola nel periodo estivo nascono dall’esigenza di rendere la scuola aperta alla comunità e di configurarsi sia come luogo di apprendimento che di socialità e di crescita specie nei territori dove non è previsto un servizio educativo estivo. L’azione verrà attivata negli I.C. di Diano d’Alba, Sommariva del Bosco, Mondovì 1 e Dronero.

Le aperture estive prevedono la presenza di personale scolastico, educativo, volontari di associazioni del territorio e genitori in modo da offrire attività didattiche, educative e ludiche. L’accesso dei bambini avverrà tramite iscrizione da parte dei genitori o tutori, dopo adeguata divulgazione, dando priorità ai bambini in condizione di povertà educativa (rif. a I CARE) e ai figli di genitori occupati entrambi a tempo pieno.

La mensa verrà organizzata dagli Istituti comprensivi partner secondo le modalità previste durante l’anno scolastico e con gli stessi soggetti fornitori. Previsto un budget forfettario per l’acquisto di materiale didattico e per la realizzazione dei laboratori. Gli eventuali trasporti (se necessari) verranno organizzati con i Comuni di riferimento e con le ditte da essi individuati con procedure di evidenza pubblica.

Workshop per la costruzione di un nuovo patto educativo : per ogni Istituto partner, si prevedono due percorsi paralleli, uno rivolto ai genitori, ed uno agli insegnanti, in cui i partecipanti possano confrontarsi sul rapporto fra scuola e famiglia e sui cambiamenti auspicabili, soprattutto a partire dalle situazioni di povertà educativa. I percorsi convergono poi in un paio di incontri collettivi, in cui provare a ri-scrivere e ri-motivare il patto educativo, mettendo al centro il benessere e l’apprendimento dei bambini.

Interventi di facilitazione linguistica: per favorire la comunicazione fra scuola e famiglie di origine straniera, si prevede la formazione di gruppi di peer educator composti da studenti superiori di 2^ generazione, che parlano correttamente la lingua di origine e che conoscono il sistema scolastico italiano. Dopo la formazione, a cura di un educatore esperto, gli studenti potranno affiancarsi nei colloqui scuola-famiglia per facilitare la comprensione e l’espressione delle famiglie non italofone.

Incontri e/o laboratori tematici: nell’ottica di valorizzare la scuola come luogo di formazione e di rispondere a bisogni formativi del mondo adulto, ogni Istituto comprensivo con la cooperativa sociale presente territorialmente, avvierà un percorso partecipato di raccolta delle esigenze e delle disponibilità, stimolando la cittadinanza attiva dei residenti. A titolo di esempio, potranno essere organizzati corsi di lingua italiana, incontri di educazione alla salute, incontri sull’utilizzo dei pc e degli smartphone, ma anche iniziative culturali (visioni di film, incontri tematici, ecc.).

Regioni

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