Pari e Dispari: dove e con chi? La rete di partner in provincia di Cuneo

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? #PARIeDISPARI…dove e con chi?

52 partner in Provincia di Cuneo

☑️10 cooperative sociali
☑️2 cooperative di produzione lavoro
☑️19 istituti comprensivi
☑️9 associazioni
☑️7 altre realtà del territorio
☑️4 consorzi socio assistenziali
☑️1 ente profit

Il progetto nasce dalla pluriennale collaborazione fra Privato sociale, Scuole e Agenzie educative e rappresenta una nuova iniziativa corale con la funzione di sperimentare un modello multidimensionale di intervento in un numero significativo di territori/scuole, per una successiva replicabilità nell’intero contesto provinciale: le azioni di formazione e di modellizzazione, infatti, permettono la costruzione di modelli operativi facilmente esportabili, mentre il coinvolgimento degli enti pubblici può stimolare politiche di prevenzione sempre più mirate.

Il territorio provinciale è suddiviso in 4 quadranti (Cuneo, Saluzzo-Savigliano-Fossano, Bra-Alba e Mondovì), che coincidono con gli ambiti dei Consorzi dei servizi sociali. Per ogni quadrante la rete prevede un referente di una cooperativa partner, per facilitare la comunicazione e l’organizzazione degli interventi. Il coinvolgimento di 19 scuole, individuate sulla base di criteri demografici e di bisogni, permette di intercettare in modo sistematico il target.

La provincia di Cuneo, con quasi 600.000 abitanti distribuiti su un’area molto estesa, presenta una grande differenziazione a livello sociale. La popolazione minorile (compresa tra gli 0 e i 14 anni, secondo le indagini Istat), al 1° gennaio 2017, ammonta al 13.6% del totale; per quanto riguarda i destinatari diretti del progetto, nella fascia 5-9 troviamo 27.475 minori e nella successiva 10-14, 26.900. Il numero di stranieri presenti in provincia, non disaggregati per età, si è stabilizzato a circa 60.000 unità, senza variazioni significative dal 2013, per una percentuale di poco superiore al 10% della popolazione. Tra le comunità di origine straniera presenti sul territorio si nota una prevalenza di provenienza dalla Romania (27.5%), seguita da Albania (18.9%) e Marocco (14.9%).

Il coinvolgimento di 19 scuole, individuate sulla base di criteri demografici e di bisogni, permette di intercettare in modo sistematico il target. Inoltre si intende promuovere una visione nuovadella scuola, come spazio educativo a 360°: uno spazio di crescita e di sviluppo di life skills, aprendosi al territorio e diventando il fulcro di un nuovo processo di presa in carico globale.

Le Cooperative sociali sono state coinvolte seguendo criteri di competenza e di presidio educativo sul territorio, insieme ad alcune delle associazioni partner (Oasi Giovani, Associazioni Genitori Sanfrè, Parco Monviso, CAP, Parrocchia S. Giovanni Bosco e S. Andrea e Ponzio, Pastorale Giovanile e Azione Cattolica Mondovì). Altre realtà sono state coinvolte per le loro competenze tecniche (Macramè, Melarancio, Teatro del Fiasco, Ludica, Voci Erranti, Shuren Dojo Aikido), il CFP Cebanomonregalese per l’avvicinamento ai mestieri.

Altri partner garantiscono la gestione di alcune azioni innovative: Pensare IN Granda – PING (laboratori di robotica per l’apprendimento delle STEM e formazione educazione finanziaria), Università La Cattolica-Cremit (formazione su Media Education e Digital Storytelling e auto-narrazione). L’impresa sociale LabIns di Torino si occuperà della valutazione qualitativa, sia degli interventi sui gruppi-classe che quelli individuali, individuata per la conoscenza degli interventi socio.educativi territoriali.

 

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