Piccole ginnaste crescono con la ritmica di Panthakù

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L’esperienza delle alunne della scuola Calcedonia di Salerno insieme ad Ai.Bi. e al CSI

La ginnastica ritmica è uno sport olimpico che si pone, idealmente, a metà tra la danza e la ginnastica artistica. E, dopo la danza, è sicuramente una delle attività preferite dalle ragazzine.

Grazie al progetto “Panthakù. Educare dappertutto”, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, dieci allieve dell’istituto comprensivo Calcedonia di Salerno possono cimentarsi con questo sport.

A guidarle in questa interessante scoperta è l’allenatrice Livia Prescenzo dell’associazione Ritmica Ninfa Blu, che, per il CSI, da ottobre sta guidando il gruppo.

“Le ragazze sono molto appassionate – racconta – anche se alle volte confessano di avere qualche difficoltà nel riuscire a conciliare lo studio con lo sport”.

CSI Salerno AiBi e Panthakù

Le lezioni si tengono il martedì e il venerdì pomeriggio nella palestra della scuola e, al consueto allenamento, vengono alternate anche delle coreografie per rendere la lezione più interessante.

“E’ un’esperienza molto bella e formativa, in particolare quando ti confronti con qualche ragazza più fragile. Per me è semplice – continua Livia Prescenzo – sono abituata a relazionarmi con una platea di giovanissimi ed ogni volta è sempre emozionante”.

L’obiettivo delle ginnaste è quelle di eseguire un esercizio composto da diverse difficoltà e basato su un accompagnamento musicale, attraverso i movimenti del corpo e degli attrezzi: fune, cerchio, palla, clavette e nastro, definiti in gergo piccoli attrezzi rispetto ai grandi attrezzi della ginnastica artistica.

Ginnastica CSi AiBi e Panthakù

La colonna sonora è parte integrante di questa disciplina che aiuta così i giovani ad avvicinarsi anche alla musica, contribuendo ad arricchire il loro bagaglio.

Il risultato? Flessibilità e forza muscolare, coordinazione e controllo completo del proprio corpo. Il che le aiuta ad essere più consapevoli di loro stesse e dunque più forti e strutturate nel loro percorso di crescita.

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