Coloriamo il futuro. Al naturale

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A marzo iniziavamo a parlare della scuola e delle attività delle Palestre dell’Innovazione ai tempi del Covid-19.

Sono passati oltre ottanta giorni da quando, cercando di rimanere accanto a docenti e studenti della comunità OpenSPACE, abbiamo trasformato le nostre attività adattandole al periodo di emergenza.

Tutte le settimane ci siamo incontrati online, con i docenti delle quattro città, per i webinar. Dando vita a una sorta di appuntamento fisso in cui pur non vedendoci in volto abbiamo imparato a riconoscere l’altro dalla voce.

Abbiamo “sfidato” il distanziamento sociale con RadioIncolla, rimanendo “incollati”, ascoltando le voci di operatori, docenti, studenti e genitori che hanno condiviso con noi paure, speranze e desideri.

Abbiamo cercato di far compagnia a studenti e studentesse con venti video pillole sulle materie Steam dimostrando loro che anche da casa, e in autonomia, si può allenare la curiosità e la voglia di sperimentare.

Con l’Italia chiusa in casa, anche le nostre formazioni si sono trasformate, cercando da lontano di essere più vicini possibile.

Adesso, che la fase pandemica sembra essersi attenuata e possiamo riaffacciarci al mondo esterno, arrivano anche le prime dimostrazioni di essere, almeno in parte, riusciti nel nostro intento.

Questi sono alcuni dei lavori realizzati dagli alunni dell’Istituto comprensivo B. Telesio di Reggio Calabria prendendo spunto dai video tutorial della formatrice Irene Caretti sulle tinture naturali ottenute dagli scarti alimentari [vedi La scuola in tasca].

Non sappiamo se queste modalità di apprendimento e formazione saranno presto passato prossimo, parentesi o futuro per i giorni a venire.

Ma siamo sicuri di aver cominciato, in questi mesi insieme, a tracciare la strada di un senso di comunità che prescinde dalla vicinanza fisica.

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