#iostudioinsieme, le periferie si incontrano in rete

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“La scuola, come diritto all’istruzione secondo la nostra Costituzione è aperta a tutti, anche quando è chiusa per il bene di tutti”, scrive sul magazine Vita Elvira Zaccagnino, alla guida di edizioni La Meridiana [La scuola “fuori dalla classe” ai tempi del Coronavirus]. Una frase mette a fuoco con efficacia la sfida che si trova ad affrontare la scuola mentre l’emergenza coronavirus ha sospeso le lezioni scolastiche in tutto il territorio nazionale.

Per questo motivo la Fondazione Mondo Digitale ha deciso di rimanere accanto a tutte le comunità educanti che, in questo periodo di emergenza, rompono il silenzio e dimostrano la volontà di esserci.

Da qui è nata l’idea di organizzare una serie di webinar per gli insegnanti delle scuole (Polo e Satellite) coinvolte nel progetto OpenSpace nelle città di Milano, Bari, Reggio Calabria e Palermo.

È nei momenti di difficolta che le comunità si dimostrano coese e compatte per questo, incontrarci virtualmente da tutte e quattro le città – per la prima volta –  ci è sembrato il modo migliore per affrontare l’emergenza in corso e per dimostrarci vicini alle diverse comunità educanti che, anche in un momento come questo, rimangono in movimento, tenendo aperte le scuole attraverso la tecnologia, assicurando a migliaia di ragazze e ragazzi la continuità didattica.

Il primo webinar al tempo del coronavirus si è tenuto venerdì scorso, 13 marzo. Guidati dalla formatrice senior Valentina Gelsomini, i docenti si sono cimentati nell’uso della piattaforma CS First di Google, che consente di esplorare insieme nuovi modi, coinvolgenti e personalizzati, di fare didattica attraverso il linguaggio del coding.

Il riscontro da parte della comunità scolastica è stato più che positivo, oltre 60 docenti hanno partecipato alle sessioni del mattino e del pomeriggio.

“Inflessioni dialettali molto diverse tra di loro ma stessi problemi: qualcuno è rimasto indietro, qualcun altro non trova il pannello di controllo e allora diventa un’occasione per sperimentare l’apprendimento alla pari (quello che spesso propongono ai loro studenti), così una docente di Bari si ritrova a guidare vocalmente (e con successo!) il collega milanese sui vari passaggi da fare”, racconta Giovanna Cipolla, che ha seguito la formazione da remoto.

L’emergenza coronavirus si sta rivelando un’opportunità di trasformazione e crescita per la scuola e la tecnologia si è confermata una grande risorsa per migliorare la qualità della didattica e riaccendere il desiderio della scoperta. Il digitale può diventare parte integrante della soluzione. Ora ne abbiamo avuto la conferma.

 

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