Con il coding riparte l’ascensore sociale

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“Se divento bravo, lo posso fare pure io?”

Nel laboratorio di coding gli adolescenti, mentre scoprono cosa fa funzionare un videogioco, comprendono il legame tra studio, talento e passione.

Lara Forgione, formatrice della Fondazione Mondo Digitale, ci racconta lo stupore e le esclamazioni dei giovani programmatori quando imparano a far muovere i personaggi: “Ah, ma allora i videogiochi si fanno così? Quindi se divento bravo posso crearne anch’io uno?”

La settimana dal 25 al 29 marzo 2019 nella scuola Bernardino Telesio di Reggio Calabria si è aperta con un laboratorio di coding per le classi prime della scuola secondaria di primo.

Ragazze e ragazzi hanno familiarizzato con le basi del coding sia come pensiero progettuale sia come programmazione a blocchi, con Scratch.

L’obiettivo era far comprendere loro il concetto della programmazione (in qualche maniera la capacità di comunicare con una macchina per ottenere ciò che desideriamo) e la strategia usata è stato il continuo rimando ai video giochi, con ottimi risultati.

“Usando come esempio il videogame abbiamo affrontato l’importanza di alcuni blocchi di partenza, il concetto delle coordinate numeriche e i movimenti interattivi, così da comprendere la modalità di movimento degli sprites (personaggi) attraverso l’interazione dell’utente finale”, racconta Lara. “Questi concetti sono diventati utili per gestire e creare piccole storie narrative (storytelling) aggiungendo quindi più sprites, creando i dialoghi tra essi e gestendo differenti paesaggi. Nel secondo incontro i ragazzi hanno inventato e creato una storia, usando anche spunti suggeriti dagli stessi insegnanti (un esempio è stato “la descrizione di un oggetto”). Tutti i ragazzi hanno creato storie divertenti e originali”.

Lara ha lavorato anche con i docenti, proponendo due percorsi. Imparare a usare in prima persona i software di coding per creare storytelling, giochi ed esercizi da utilizzare come affiancamento alla didattica tradizionale, così da proporre agli studenti una modalità di lavoro più divertente e stimolante. Dall’altra continuare il percorso iniziato con gli alunni, aumentando sempre di più la loro conoscenza di programmazione a blocchi grafici in modo da far creare direttamente loro storie ed esercizi da usare durante le lezione.

Il coding, oltre a rafforzare le loro conoscenze sull’informatica e la grafica, diventa così uno strumento di potenziamento dell’intera didattica. E una strategia efficace per ricostruire un legame forte tra talento, passione e studio. Tre parole chiave per progettare il futuro.

 

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