Consapevolezza e partecipazione: le parole chiave per educare

di

“Questo è il nostro obbligo nei confronti del bambino: dargli un raggio di luce, e seguire il nostro cammino.”
Maria Montessori

 

Educare è una pratica complessa e multiforme, tante le figure coinvolte, i modelli educativi, le variabili che intervengo durante un lungo cammino che, se percorso con consapevolezza porta alla gioia di tanti traguardi raggiunti e, al tempo stesso, a nessun predeterminato punto di arrivo.

Nel progetto Nest si prova a sostenere una libera, positiva ed efficace educazione attraverso stimoli, incontri, riflessioni assieme ai genitori, queste, realizzate in tanti modi, si declinano nella funzione e nella specificità all’interno delle varie attività proposte, dal Sec, con i suoi patti educativi e la continua compartecipazione del genitore, agli incontri specifici per i genitori con figure esperte, ai laboratori adulto- bambino in cui il gioco, la relazione, il tempo assieme sono l’ambito di sperimentazione delle competenze acquisite.

Inserire in un progetto 0-6 anni questa possibilità di crescita e confronto, con e per i genitori, permette di sostenere, supportare ed implementare la loro sensibilità, competenza e capacità di gestione. Un’azione educativa dedicata a grandi e piccini con l’obiettivo di ricostruire una comunità educante capace di generare una relazione di reciprocità, di amicizia e mutuo aiuto tra famiglie.

Intervenire precocemente mettendo al centro dell’intervento strumenti, confronti, corrette informazione intorno all’agito educativo, al ruolo genitoriale, alla centralità di una corretta cura del minore, permette non solo di prevenire problemi futuri ma di cogliere possibili soluzioni immediatamente, al sorgere di difficoltà, disturbi o altre problematiche nelle primissime fasi di sviluppo.

L’intervento precoce impedisce che disagi risolvibili si trasformino in problematiche più grandi e difficilmente recuperabili completamente.

Lo sviluppo di competenze secondo il ritmo specifico di ogni minore, secondo le sue tappe naturali, all’interno di un ambiente consapevole, rispettoso, tutelante e allo stesso tempo ricco di giusti stimoli, privo di forzature e costrizioni da parte del contesto o dell’adulto di riferimento, è la strada migliore che mette il bambino e la bambina nella condizione migliore per crescere libero. Dare strumenti al genitore per comprendere e saper costruire questa strada è il ruolo delle agenzie educative che affiancano la famiglia come gli Hub del progetto Nest e le attività all’aria aperta del progetto Innesti.

Per costruire questa strada i punti cardine su cui intervenire sono: la corretta informazione e la scissione tra genitore e bambino.

Spesso le famiglie agiscono in buona fede ma partendo da informazioni scorrette, per contaminazione culturale o famigliare piuttosto che per fonti non attendibili ed esperte, al fine di creare consapevolezza.

A volte si tende a credere che il proprio sentire (caldo, freddo, rabbia o frustrazione) siano quelli del bambino, sul quale quindi si proietta il proprio vissuto senza volere. Lavorare assieme sul riconoscimento del bambino come individuo a sé permette all’adulto di entrare nel ruolo di guida, supporto, di partecipazione alla vita senza incorrere in sostituzioni, prevaricazioni, forzature.

Crescere, è un processo che si agisce di pari passo, grandi e piccini, l’educazione è la via per farlo con strumenti e su strade ragionate, gli hub di NEST sono officine di buone pratiche, fucine di riflessioni, luoghi in cui sperimentarsi e sperimentare.

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