Percorsi con i bambini

Manchi solo tu: dalle scuole al territorio contro la povertà educativa in Versilia

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Con gli assessori dei Comuni di Viareggio, Camaiore, Massarosa e Seravezza, alla presentazione del progetto Manchi solo tu nella sede della coop Crea

 

Laboratori, centri di aggregazione, attività per i minori in situazione di vulnerabilità, sono alcune delle azioni principali del progetto Manchi solo tu, interventi educativi integrati per il contrasto della povertà educativa minorile, presentato alla stampa sabato 10 novembre nella sede della cooperativa sociale Crea a Viareggio.

La Versilia nel suo insieme, con 17 istituti scolastici e circa un migliaio di adolescenti dagli 11 ai 17 anni coinvolti, è il contesto in cui il progetto si sviluppa grazie anche al valore delle collaborazioni che sono state raggiunte, in primis con sei amministrazioni pubbliche, i Comuni di Viareggio, Camaiore, Massarosa, Pietrasanta, Seravezza e Stazzema.

Risorse che raggiungono il territorio nella sua dimensione unitaria” è l’importante elemento di novità sottolineato da Vera Caruso, presidente della cooperativa Crea, una realtà che in Versilia ha gestito numerosi progetti per i giovani e perciò ha deciso di partecipare al bando Adolescenza 2016 dell’impresa sociale Con i Bambini.

Alla conferenza stampa hanno partecipato gli assessori alle Politiche Sociali Gabriele Tomei di Viareggio, Anna Graziani di Camaiore, Simona Barsotti di Massarosa e Orietta Guidugli di Seravezza, oltre a Elisabetta Giusti, presidente del comitato di rappresentanza locale della frazione di Piano di Conca.

Erano presenti anche Nella De Angelis, dirigente scolastico dell’IC Don Milani e la vice Elda Mattesini, insieme a Loredana Bilardi , dirigente scolastico degli istituti comprensivi Torre del Lago e Centro-Migliarina-Motto e la vice Barbara Landucci.

 

L’aggregazione sul territorio

In collaborazione con le amministrazioni comunali partner, sono stati definiti gli interventi specifici in alcune località.  Un nuovo centro di aggregazione nei locali ristrutturati dell’ex Circoscrizione di Torre del Lago a Viareggio, dove oggi si manifesta un bisogno importante di realizzare attività educative di prevenzione per i giovani della frazione.

A Massarosa, uno spazio nell’ex biblioteca di Piano di Conca; a Camaiore il potenziamento del centro di aggregazione Kamaleonti che Crea gestisce dal 1999, affiancato da un’unità educativa di strada, per andare ad intercettare i ragazzi nei luoghi dove si radunano e dove si manifesta il disagio.

La cooperativa Compass di Massa realizzerà attività di prevenzione della dispersione scolastica e gruppi di orientamento post scuola a Pietrasanta, Seravezza e Stazzema.

 

La scuola si apre alla comunità

La scuola diventa luogo di confronto e socializzazione, anche di pomeriggio. I ragazzi vengono coinvolti in attività di rinforzo scolastico e in laboratori di animazione, per promuovere le competenze e la crescita individuale attraverso le arti grafiche, la fotografia, il video making, l’uso di applicazioni digitali.

Se da un lato si vuole rafforzare l’autostima con lo sviluppo di abilità personali, le soft skills, altri interventi educativi vanno a toccare tematiche come la gestione delle emozioni per migliorare la qualità della relazione con gli altri.

Nella scuola secondaria di primo grado, il focus è sul passaggio all’istruzione superiore, uno spartiacque nella vita dei giovani che può portare all’abbandono della carriera scolastica negli anni successivi.

 

La formazione per la comunità educante

In primo piano anche la formazione per comunità educante – operatori sociali, genitori, insegnanti – sulla didattica e sugli strumenti per interpretare il fenomeno della dispersione scolastica e la relazione con la famiglia e i giovani. L’attività è condotta in collaborazione con l’agenzia formativa Versilia Format di Pietrasanta.

La cooperativa sociale Ebi.Co. uno spin-off dell’Università di Firenze, si occuperà nello specifico delle famiglie, con azioni di sostegno alla genitorialità nella prevenzione del disagio e dei comportamenti a rischio.

I Comuni saranno attivi, con i Servizi Sociali e gli uffici della Pubblica Istruzione, nella progettazione individualizzata integrata per singoli minori e loro nuclei familiari.

 

 

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