Ludopatia: significato, sintomi e cause

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Con il progetto #LiberailFuturo torniamo a raccontarVi il fenomeno, ormai purtroppo molto diffuso, della ludopatia o anche gioco d’azzardo. Un pericolo sia per tutti gli adulti ma soprattutto per i giovani che ignari delle conseguenze della dipendenza dal gioco si lasciano intrappolare in questa spirale. Scopriamo insieme il significato, sintomi e cause della ludopatia.

Ludopatia: significato e definizione

La ludopatia è la persistente incapacità di gestire e resistere all’impulso di attuare comportamenti finalizzati al gioco. Tali comportamenti, solitamente persistenti e gradualmente intensificati, incidono sul funzionamento della persona in altre aree di vita come famiglia e lavoro.


Nel DSM 5 (APA, 2013) il Disturbo da Gioco d’Azzardo è definito come un comportamento problematico persistente e ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi.

Il gioco d’azzardo inoltre può essere definito come una forma di comportamento che implica la scommessa di denaro o di oggetti di valore sui risultati di un gioco, di una gara o di qualsiasi altro evento il cui esito è incerto e determinato da un certo grado di probabilità (Blaszczynski, 2000).

Per quanto riguarda invece l’etimologia della parola ludopatia indica elementi di origine greca e/o latina: ludo- ossia relativo al gioco, e -patia (dal greco, termine che indica uno stato di sofferenza, malattia).  La ludopatia indicherebbe, quindi, la malattia del gioco.

Il significato di ludopatia quale malattia del gioco si è andato diffondendosi maggiormente attraverso i giornali e i mass media e, successivamente, anche attraverso progetti promossi da vari enti e associazioni,  allo scopo di sensibilizzare e affrontare questo problema, e attraverso l’utilizzo di tale termine in circolari e leggi governative.

Ludopatia: sintomi

I sintomi della ludopatia e il decorso del disturbo sono analoghi a quelli dei disturbi da uso di sostanza e possono essere raggruppati in fenomeni specifici e aspecifici:

  • fenomeni specifici (assuefazione, tolleranza, astinenza);
  • fenomeni aspecifici (depressione, irritabilità, disturbi delle funzioni cognitive, incremento della quota di ansia generalizzata, disturbi psicosomatici, disturbi del ritmo sonno-veglia).

La persona con DAG presenta spesso queste caratteristiche:

  1. Ha bisogno, per giocare d’azzardo, di quantità crescenti di denaro per ottenere l’eccitazione desiderata;è irrequieta o irritabile se tenta di ridurre o di smettere di giocare d’azzardo.
  2. Ha fatto ripetuti sforzi infruttuosi per controllare, ridurre o smettere di giocare d’azzardo; è spesso preoccupata dal gioco d’azzardo (ha, ad esempio, persistenti pensieri che gli/le fanno rivivere passate esperienze di gioco d’azzardo, analizzare gli ostacoli e pianificare la prossima occasione di gioco, pensare a modi di ottenere denaro con cui giocare);
  3. Spesso gioca per placare o gestire emozioni o gioca quando si sente a disagio (indifesa, in colpa, in ansia, con umore deflesso…). Dopo aver perso denaro al gioco d’azzardo spesso ricomincia a giocare per recuperare quanto perso e può avere la tendenza a mentire per coprire l’entità del tempo e dei soldi investiti e il livello di coinvolgimento nel comportamento di gioco.
  4. Ha messo in pericolo o ha perso una relazione significativa, il lavoro, occasioni di studio o carriera a causa del gioco; fa affidamento sugli altri per procurare il denaro necessario per risolvere questioni finanziarie problematiche causate dal comportamento di gioco.

Ludopatia: cause

Sono state formulate diverse ipotesi sulle cause dello sviluppo di una ludopatia.
I giocatori che sviluppano una dipendenza da gioco d’azzardo sembrano mostrare alcune caratteristiche psicologiche comuni ad altri tipi di dipendenza, quali ad esempio l’impulsività, la tendenza al discontrollo e alcuni tratti di personalità quali quelli borderline, narcisistici e antisociali (Marazziti et al., 2015).

Oltre a questi fattori individuali predisponenti di tipo genetico, fisiologico ed educativo/ambientale, contribuiscono all’esordio e alla stabilizzazione di questa dipendenza anche fattori precipitanti e di mantenimento, rilevabili in contesti ambientali e familiari. Ad oggi, infatti, sembra essere più esauriente un modello integrato del gioco d’azzardo problematico, che possa includere molteplici concause nello sviluppo e nel mantenimento del GAP.

Il GAP, infatti, nasce e si sviluppa attraverso una combinazione di fattori biologici, sociali e psicologici (Sharpe, 2002).

Secondo tale concettualizzazione la ludopatia si sviluppa attraverso:

  • Fattori predisponenti e facilitanti: storia familiare (anche con problematiche di gioco d’azzardo), fattori genetici e anomalie neurobiologiche, modellamento (modeling), ossia l’apprendimento basato sull’osservazione e imitazione di un dato comportamento (Bandura, 1972), sviluppo di bassa autoefficacia, distorsioni cognitive;
  • Fattori precipitanti o scatenanti: eventi di di vita che fungono da fattori scatenanti avvicinando la persona al gioco per la prima volta;
  • Fattori di mantenimento: rinforzi ottenuti dall’emissione del comportamento di gioco, quali vincite, socializzazione, fuga dai problemi, eccitazione, sollievo da umore depresso, ecc…

In Italia, troppo spesso, si sente ancora parlare di vizio del gioco.
Il disturbo da gioco d’azzardo, invece, non è affatto un vizio o un fenomeno sociale; esso è, appunto un disturbo e in quanto tale va riconosciuto e trattato.

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