Gioco d’azzardo: diavolo o acqua santa?

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Il progetto Libera il Futuro, nato per contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica attraverso la creazione di una comunità educante, mira alla formazione e all’inclusione dei giovani ragazzi che passa anche dalle buone pratiche e regole di vita da osservare nella quotidianità.

Per questo il progetto affronta spesso diversi temi oltre a quelli legati alla dispersione scolastica, temi che in realtà rientrano nella formazione completa di un individuo e per questo riteniamo sia fondamentale approfondire.

Oggi torniamo a parlare del gioco d’azzardo, un fenomeno ormai purtroppo molto diffuso.

Il Gioco d’azzardo


Quando parliamo di “gioco d’azzardo”, abitualmente diffuso tra
gli adulti, facciamo riferimento a tutti quei giochi dove si puntano
somme di denaro sull’esito di un avvenimento casuale. La scommessa, una volta giocata, è irreversibile e non può essere ritirata. L’esito del gioco è affidato al caso e l’abilità del giocatore è
messa in ombra dalla casualità che regola l’esito degli eventi.

Il
 gioco d’azzardo rappresenta ormai la terza potenza industriale del
nostro Paese con un fatturato che nel 2012 è arrivato a circa 80
miliardi di Euro senza considerare il fatturato del gioco clandestino
che porterebbe la cifra a circa 100 miliardi di Euro.

L’Italia “vanta” circa 19 milioni di scommettitori di cui ben 3 milioni a rischio ludopatia. Dal dossier Azzardopoli realizzato dall’associazione “Libera”emerge che nel nostro Paese si spendono circa 1.333,00 euro annui a persona per il gioco d’azzardo mentre sono trentasei milioni gli italiani che almeno una volta hanno tentato la fortuna con il gioco, un numero che colloca l’Italia al primo posto in Europa e al terzo nel Mondo.

Gioco d’azzardo nello sport

Per quanto riguarda le sole scommesse sportive, stando ai dati del 2011 forniti da Agicos, lo sport preferito dagli scommettitori italiani è il calcio che assorbe l’89% del settore. Seguono basket, tennis, volley e automobilismo. Il ventaglio d’offerta del gioco d’azzardo è molto vario e comprende – tanto per citarne alcuni – Lotto, Superenalotto, Gratta e Vinci, lotterie, scommesse sportive, slot machines e bingo, giochi in cui è possibile cimentarsi non più solo nei tradizionali punti autorizzati ma anche attraverso i siti web. Il giro d’affari del gioco online è, infatti, in costante aumento.

Ad oggi l’offerta dei giochi su cui è possibile scommettere è più vasta: chi sarà la prossima Miss Universo, quale sarà l’esito delle elezioni, quale città ospiterà i prossimi Giochi Olimpici. Ad esempio in Italia è possibile puntare su eventi extra-sportivi. Eventi come le elezioni politiche, il Festival di Sanremo, il talent show X-Factor.

È soprattutto in tempi di crisi economica che prende piede l’illusione della vincita facile e di poter cambiare vita col gioco d’azzardo. Parallelamente alla crescita del mercato del gioco d’azzardo, cresce anche l’interesse delle organizzazioni criminali nei confronti di questo settore che sembra non conoscere crisi.

L’intreccio tra gioco d’azzardo e criminalità riguarda anche il mondo dello sport.
Ad esempio, nella storia del calcio italiano si sono verificate molti episodi di corruzione. Ovviamente non tutte le partite di calcio e di ogni altro sport sono truccate, così come non tutti i giocatori sono disonesti o corrotti. Questo rischio però c’è ed è reale e tangibile. Per questo motivo bisogna vigilare attentamente su ogni competizione sportiva e applicare rigide sanzioni alle società e ai giocatori sorpresi in comportamenti devianti e criminosi.

Dal punto di vista patologico, considerando tutte le conseguenze negative che può avere il gioco sulla salute dello scommettitore; dal punto di vista sociale poiché la costante crescita del mercato del gioco d’azzardo è strettamente correlata a situazioni di disagio; dal punto di vista della sicurezza dato il pericoloso intreccio che può venirsi a creare tra sport, gioco e criminalità.

I giovani si identificano nei campioni, sognano di diventare come loro e questo conferisce al mondo dello sport una grande responsabilità: quella di educare la società a valorizzare quei sani principi propri dell’attività sportiva che fanno dello sport un importante maestro di vita!

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