Il gioco non vale la candela! Contrastiamo la ludopatia con consapevolezza

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Oggi il progetto Libera il Futuro vuole raccontarvi il fenomeno, ormai purtroppo molto diffuso, della ludopatia o anche gioco d’azzardo. Un pericolo sia per tutti gli adulti ma soprattutto per i giovani che ignari delle conseguenze della dipendenza dal gioco si lasciano intrappolare in questa spirale.
Ma prima di parlare del gioco d’azzardo, vediamo in senso più lato il significato di gioco.

Cos’è il gioco

Si considera gioco qualsiasi attività, liberamente scelta, a cui si dedichino, singolarmente o in gruppo, bambini e adulti senza altri fini immediati che la ricreazione e lo svago, sviluppando ed esercitando, nello stesso tempo, capacità fisiche, manuali e intellettive. Questa definizione di gioco, mette in risalto le valenze positive dell’attività ludica, sottolineando come anche un’occupazione piacevole di questo genere che consente di rafforzare e di affinare le potenzialità del corpo e della mente. Ora che abbiamo visto il significato di gioco come attività ludica in senso positivo andiamo a scoprire più da vicino il fenomeno della ludopatia.

Cos’è il gioco d’azzardo?

Abitualmente diffuso tra gli adulti, il cosiddetto gioco d’azzardo si effettua puntando somme di denaro sull’esito di un avvenimento casuale.
Nella terminologia ludica, viene definito “d’azzardo” qualsiasi gioco il cui esito dipende dalla sorte, nonostante le sue regole non prevedano puntate in denaro. D’altro canto, non è detto che un gioco in denaro debba necessariamente essere basato sulla fortuna.
In definitiva, la pericolosità di un gioco non è legata alle sue regole, più o meno basate su eventi aleatori, ma sull’entità delle somme in denaro che vengono impegnate.
Quindi un gioco d’azzardo non può essere considerato una vera e propria attività di gioco, in quanto viene effettuato con finalità di arricchimento e non di puro divertimento. Inoltre, l’abitudine ossessiva all’azzardo, che può generare una vera e propria dipendenza, da un certo momento in poi non viene più effettuata per libera scelta, ma per coercizione psicologica.

I rischi del giocatore

Il Banco ha la possibilità di assicurarsi una continua fonte di guadagno, fidando unicamente sul rendimento dei giochi proposti.
Quindi, è suo primario interesse fornire di sé un’immagine seria e rispettabile, in modo da garantirsi un pubblico di giocatori, vasto e fedele. Nel variegato mondo del gioco illegale, però, non è difficile incontrare losche figure che, invece di tendere ad ampliare la propria clientela, preferiscono arricchirsi in fretta, raggirando qualche malcapitato particolarmente facoltoso.
Secondo attendibili statistiche, in Italia, i giocatori sistematici, ovvero le persone che partecipano a un gioco in denaro, almeno una volta a settimana, sono circa 30 milioni. Il motivo principale che spinge questa enorme massa di gente a sborsare dei soldi, con regolare frequenza e con caparbio accanimento, ovviamente, è la speranza di conseguire, prima o poi, una vincita sostanziosa.
Una larga parte di loro, però, è destinata, non solo a non arricchirsi, ma anzi a impoverirsi sensibilmente, rischiando anche di diventare dipendente dal gioco d’azzardo. In pratica, sarebbe come sperare di curarsi il mal di testa, dando delle violente testate contro il muro…

Inoltre da diversi anni, ormai, psichiatri e psicologi di ogni parte del mondo concordano nel ritenere che l’abitudine al gioco d’azzardo può causare una sindrome compulsiva (detta Pathological gambling), la cui ricaduta sulla personalità
del giocatore, presenta aspetti analoghi a quelli generati dal
vizio di bere o di fare uso di sostanze stupefacenti.

Possiamo quindi affermare con certezza che il gioco NON vale la candela!
Contrastare con maggior consapevolezza la ludopatia potrebbe essere un valido inizio ma soprattutto un aiuto concreto, attraverso anche l’informazione, per molte persone che “ci sono dentro”.

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