Le interviste ai ragazzi del laboratorio di Meccatronica

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Uno dei laboratori previsti all’interno di #LiberailFuturo, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, che ha riscosso maggior successo è stato sicuramente il laboratorio di meccatronica.
Un laboratorio che ha presentato ai ragazzi i rudimenti della robotica – una scienza interdisciplinare che spazia tra informatica, psicologia, linguistica, automazione, meccanica, biologia e ingegneria meccatronica – per favorire l’apprendimento delle nuove tecnologie. Il lavoro è stato incentrato soprattutto sull’uso della logica per risolvere problemi di difficoltà crescente: grazie al software Arduino, i partecipanti hanno appreso le competenze base della programmazione dei microcontrollori e dei componenti elettronici, arrivando a progettare autonomamente le proprie idee attraverso la piattaforma.

Interessante la cooperazione e il lavoro di squadra tra ragazzi e ragazze, entusiasti dei risultati raggiunti a fine corso. Li abbiamo voluti coinvolgere ulteriormente per sapere come fosse andata e cosa pensavano di questa esperienza.

Di seguito alcune domande e risposte con i ragazzi coinvolti nel progetto!

Cos’è, secondo te, il laboratorio di meccatronica?
R1: Abbiamo seguito questo laboratorio non solo per imparare come l’elettronica e la meccanica possano lavorare insieme ma anche per imparare a comunicare tra noi, dividerci i compiti e organizzarci.
L’importante è questo, che ci sia collaborazione. Infatti uno dei motivi di questo progetto, oltre il fatto di farvi apprendere cose diverse da quelle che fate a scuola, anche quello di creare una sinergia tra ragazzi e quindi ci si confronti e si lavori meglio.

R2: Secondo me invece la meccatronica è quando utilizzi degli oggetti meccanici ed elettronici e li unisci per poi arrivare ad un obiettivo.
Per esempio come abbiamo fatto oggi che abbiamo preso un led rosso, dei cavi due fili, una resistenza, una foto resistenza, abbiamo scritto un codice sul computer e poi a fine codice abbiamo attaccato un cavo al computer e con la mano ogni volta che andavamo sopra la foto resistenza il led si spegneva e quando la toglievamo si riaccendeva. La foto resistenza è come se fosse un sensore, quindi la meccatronica sono la tecnologia e la meccanica uniti insieme.

Cosa avete fatto in questi giorni di laboratorio? 
In pratica abbiamo imparato a programmare. Ci siamo divisi in gruppi da 3 e abbiamo condiviso con ogni gruppo un computer e degli strumenti. Al primo incontro abbiamo aggiunto dei led e fili collegati e abbiamo cercato di programmare, su Arduino, la scheda che doveva dare dei comandi ad una lucina che spingendo un pulsante doveva spegnersi o accendersi.
Il bello di questo progetto è stato scoprire cose nuove, perché la tecnologia non è soltanto saper usare i diversi device ma capire quello che c’è dietro, per esempio il funzionamento delle luci che per quanto a noi possa sembrare una cosa naturale in realtà non è così.

Cosa pensi del progetto Libera il Futuro?
R1: È molto bello e creativo e fa imparare tante cose come per esempio riuscire a programmare, saper utilizzare i computer e altri strumenti. È stato molto divertente e ha permesso di partecipare tutti. Con il laboratorio mi sono impegnata di più e riesco a stare su una cosa più tempo.

R2: Il progetto#LiberailFuturo secondo me è stato bello perché comunque con l’unione del gruppo siamo riusciti a raggiungere un obiettivo e abbiamo capito come grazie all’aiuto degli altri questo sia possibile. Poi aiuta anche a stare in contatto anche con l’esterno con le persone che non conosci ed essere educato e anche aiutare le persone che non conosci. In questo progetto abbiamo lavorato apposta proprio per aiutarci perché se uno non capiva qualcosa riguardo il computer o sulla scheda madre qualcun altro del gruppo lo aiutava.

Sapete che questi laboratori li porteremo avanti anche l’anno prossimo e che quindi potremo costruire qualcosa di ancora più concreto rispetto a quello che avete fatto fino ad oggi? Che ne pensate? 
A me va benissimo anzi vorrei farli in tutti i 5 anni di superiori!

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