Come gestire le emozioni dei bambini? Misilmeri, al via un ciclo di incontri gratuiti

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Un ciclo di incontri gratuiti destinati a genitori, insegnanti ed educatori. Previsto dal progetto “La Città dei Bambini” in corso di svolgimento a Misilmeri, l’iniziativa è denominata “Pro Attivi” e il primo incontro sul tema “Le emozioni in infanzia: il genitore allenatore emotivo” si terrà venerdì 26 ottobre alle ore 16.30 presso il Polo educativo per l’infanzia “La città dei bambini” (chiasso Dante Alighieri, n. 10).

Gli incontri, in tutto sei, sono a cura di Daniele Armetta (nella foto) psicologo e Presidente del Centro Studi Internazionale Metaintelligenze ONLUS.

Il genitore e l’insegnante “proattivo” sono in grado di trasmettere ai bambini auto-accettazione dei propri limiti, veicolano strategie di gestione delle emozioni spiacevoli e degli eventi stressanti, stimolano la crescita personale attraverso obiettivi da perseguire, ad aprirsi all’altro e alla comunità con senso di fiducia, oltre che a sviluppare competenze, autonomia ed a non scoraggiarsi di fronte le difficoltà e i pericoli.

In sostanza, il genitori e l’insegnante “proattivo” è un adulto non invadente, che sa prendere per mano i bambini ed è capace di orientarli verso una crescita armoniosa in senso biologico, psicologico e sociale.

“Sono proprio gli adulti significativi, nei vari contesti educativi e di vita, a trasmettere ai propri bambini credenze e strategie di gestione delle emozioni, spesso in maniera non corretta, con il rischio di causare disagi e difficoltà”, sottolinea Armetta.

Ed aggiunge: “Il problema non sono le emozioni spiacevoli in sé, come l’ansia, la collera o la tristezza, ma come vengono “trattate”. Un esempio di falsa credenza frequente tra gli adulti è considerare le emozioni spiacevoli come negative, cattive, quindi da reprimere, nasconderle ma… invano”.

Armetta, infatti, sottolinea: “Avete mai provato a nascondere, per gioco, una palla sott’acqua? Tanto impegno inutile: difficilmente si potrà nasconderla per molto tempo. Gli altri si accorgeranno ben presto dei nostri sforzi: le mani impegnate a fare pressione non consentiranno di fare altro, perché “inchiodati” lì. Ecco, spesso facciamo lo stesso con le emozioni, cioè impieghiamo tanto sforzo provando a nasconderle o reprimerle ma invano, perché le emozioni continueranno a “premere””.

Il presidente di Metaintelligenze ONLUS aggiunge: “Tutto questo sforzo e dispendio di risorse non ci consentirà di dedicare il nostro tempo per fare qualcosa più utile per noi. O ancora, alcuni adulti evitano di affrontare le emozioni spiacevoli dei bambini perché temono che possano intensificarsi fino a perderne il controllo. Secondo loro occuparsene sarebbe come annaffiare le “erbacce” di un giardino che invece vorrebbero “estirpare” prima possibile”.

“La ricerca scientifica e la mia esperienza professionale, invece, consigliano di essere consapevoli delle emozioni del bambino, riconoscerle come un’opportunità di intimità e insegnamento, per aiutare il bambino a trovare le parole per definire le emozioni che prova, ascoltare con empatia e validare le emozioni e porre dei limiti, mentre si aiuta il bambino a risolvere il problema”, afferma Armetta.

Le tematiche centrali dei seminari saranno, quindi, proprio le emozioni e si affronteranno le principali false credenze su di esse, e si discuterà su come affrontarle e gestirle. La finalità diventa quella di metterle in discussione e sostituirle con convinzioni e strategie più utili sia per gli adulti che per i bambini.

Durante il primo incontro di venerdì 26 ottobre verrà posta enfasi sulla “natura” delle emozioni, sulle loro componenti (corpo, pensieri e comportamento) e su come l’adulto (genitore e insegnante) può agire come “allenatore” emotivo, insegnando al bambino le strategie di gestione delle emozioni.

Nel secondo incontro si affronteranno le dinamiche della rabbia, della collera e dell’aggressività, nel terzo si parlerà di paure e ansie e come insegnare ai bambini ad affrontarle.

Come interagire con la tristezza dei bambini sarà il tema del quarto incontro, mentre durante il quinto verranno presentati i 4 principali stili educativi, al fine di riconoscere quali di questi contribuiscono all’insorgere di varie difficoltà nei figli. Tra le possibili alternative verrà affrontato lo stile autorevole e come metterlo in pratica nel quotidiano.

Infine, nel sesto incontro saranno messe in evidenza le dinamiche psicologiche dei “capricci” e proposte possibili strategie utili per la loro prevenzione o riduzione.

Il progetto “La città dei Bambini” è stato selezionato dalla Fondazione Impresa sociale “Con i bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Realizzato nell’omonimo Polo educativo per l’Infanzia di Misilmeri, ha come capofila la cooperativa sociale “Libera…mente” e vede coinvolti tra i vari partner anche il Comune di Misilmeri e la Direzione didattica statale “Salvatore Traina”.

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