“Racconta Koinè, La Memoria”: premiati gli adolescenti vincitori del concorso letterario

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Si è svolta ieri, nella modalità online, la Premiazione dei vincitori del concorso letterario “Racconta Koinè”, organizzato dal progetto “L’Atelier Koinè” -selezionato da impresa sociale “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo a contrasto della povertà educativa minorile – che ha coinvolto le scuole di Mentana, Monterotondo e Fonte Nuova.

La cerimonia di premiazione ha siglato la conclusione della seconda annualità di questa iniziativa culturale che, per il 2020, ha scelto come tema ispiratore “La Memoria”. Quaranta i racconti arrivati alla giuria selezionatrice che, nel corso dell’evento a distanza, ha premiato i seguenti studenti:

LA CLASSIFICAAl primo posto ex-equo  i racconti “LA CHITARRA NASCOSTA” di Maura Giulia (classe II A, Ist. Campanari) e “Cracovia, 10 marzo 2020” di Gabriele Gironda (classe III D, I.C Buozzi);

al secondo posto: “RICORDI CHE PROFUMANO DI ARANCIA” di Marta Battistini (classe II B, I.C. L. Pirandello);

al terzo postoLA MEMORIA IN UNA FOTO” di Russo Sophie classe II A, ist. Cardinal Piazza e

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA: “IL MURO DEL PREGIUDIZIO” di Eleonora Severa (classe II A, I.C. L. Pirandello).

A premiare gli adolescenti Silvia Di Tosti e Giusi Radicchio dell’associazione “Librinfestival” che sul territorio di Monterotondo, ormai da anni, hanno dato avvio ad un percorso volto a valorizzare la piccola editoria, ad incentivare la lettura come punto di aggregazione e riscoperta del territorio attraverso le presentazioni di libri itineranti.

L’EVENTO ONLINE – La manifestazione nella modalità a distanza si è aperta con  i saluti istituzionali di alcuni rappresentanti degli enti locali dei territori Mentana, Monterotondo e Fonte Nuova: Marianna Valenti, assessore alla cultura di Monterotondo. Matteo Garofoli, assessore alle politiche educative di Monterotondo,  Pierluca Evangelista, consigliere Comunale di Fonte Nuova e Presidente Commissione Cultura e Sport ed alcuni rappresentanti delle scuole coinvolte tra cui i dirigenti scolastici Antonio Sansotta (IC Pirandello) e Luca Rinaldo Villani (IC L. Campanari).

Subito dopo la parola è passata a Fabrizio Ragonetti, educatore della Lanterna di Diogene Onlus di Mentana (ente capofila di progetto), che ha illustrato il percorso finora attivato del progetto L’Atelier Koinè e gli sviluppi futuri, anche alla luce dell’emergenza sanitaria in corso e alla riorganizzazione delle varie attività.

Nella foto Caterina Simei, resp. Progetto “L’Atelier Koinè” e Fabrizio Ragonetti, educatore (Lanterna di Diogene)

Prima di scendere nel vivo della premiazione, inoltre, due ospiti speciali hanno parlato agli adolescenti presenti – ognuno con le proprie competenze – di scrittura, racconto e libera espressione ma senza tralasciare i rischi delle fake news.

 Simone Saccucci educatore e storyteller, ha intrattenuto i ragazzi  raccontando storie fatte di passato e memoria ma non solo. Saccucci ha saputo valorizzare la narrazione in tutte le sue forme, arrivando al cuore dei presenti e parlando anche del suo nuovo libro “La seconda avventura” (Giralangolo – Narrativa) che racconta, non a caso, la storia di due adolescenti in fuga.

Fabio Orfei, invece, giornalista del TIBURNO – giornale che ha scelto di essere per il secondo anno consecutivo mediapartner di “Racconta Koinè” – ha affrontato il tema: “Il giornalismo al tempo del Covid e le fake news” suggerendo ai ragazzi metodi pratici per stanare notizie false ed evitare di cadere nelle trappole della facile condivisione.

L’evento è proseguito con l’attesa premiazione degli adolescenti a cura di Silvia Tosti e Giusi Radicchio dell’associazione Librinfestival che hanno ringraziato gli organizzatori di “Racconta Koinè”, in particolare Barbara Chiappa, responsabile delle aree “Proform” e “Sei Sociale” del progetto L’Atelier Koinè nel Lazio, fautrice di questa collaborazione mirata alla valorizzazione dei giovani e della loro conoscenza passando per la scrittura e la lettura.

Infine, le conclusioni a cura di Caterina Simei, responsabile progetto “L’Atelier Koinè” e presidente della Cooperativa La Lanterna di Diogene Onlus di Mentana e, che ha ringraziato i presenti e parlato di un ambizioso percorso a contrasto della povertà educativa minorile che, ormai da due anni, interessa Lazio, Calabria e Sicilia, tre territori che fanno parte della stessa rete.

I RACCONTI DEGLI ADOLESCENTI – I racconti pervenuti agli organizzatori del concorso letterario per la valutazione, dalle scuole medie di Mentana, Monterotondo e Fonte Nuova, sono stati 40. Per tutti i partecipanti è stato previsto un premio- un voucher cultura da spendere nella libreria Mondadori Bookstore di Monterotondo – con l’obiettivo di non gratificare solo i vincitori ma tutti i partecipanti, per incentivare l’impegno e l’entusiasmo dei ragazzi nei confronti della scrittura e della lettura.

Tutti gli scritti sono stati valorizzati attraverso la pubblicazione all’interno di un ebook che può essere scaricato gratuitamente da Apple Books o consultato online dai seguenti link:

 

RACCONTI VINCITORI, LE MOTIVAZIONI DEI GIURATI 

Di seguito le motivazioni dei giurati per ognuna delle opere vincitrici della II Edizione di “Racconta Koinè -LA MEMORIA”

I classificato ex-aequo: “LA CHITARRA NASCOSTA” di Maura Giulia classe II A, Ist. Campanari

Motivazione:   Il rispetto del tema non si riscontra tanto nell’utilizzo della parola memoria, che non appare mail nel testo, ma viene surclassata della narrazione stessa, l’emozione della scoperta, la simbologia delle scritte, un giocattolo, gli abiti. A dar valore aggiunto, la foto dell’oggetto ricordato nel titolo, la chitarra, conservata in casa come il simbolo della memoria. In questo si rispecchia l’originalità del racconto, da come è organizzato nella sua struttura e nell’uso corretto della lingua, il titolo che stimola la curiosità. La chiusura, affidata al colpo di scena finale, che scopre il diretto coinvolgimento familiare, aggiunge la fondamentale dose di pathos al racconto. 

 

I classificato ex-aequo: “Cracovia, 10 marzo 2020” di Gabriele Gironda classe III D, I.C Buozzi

Motivazione:   Si premia la capacità di usare l’immaginario per idealizzare lo studio della storia e dare vita all’esperienza privata di un bambino, ormai anziano, che ricorda le sofferenza del campo di Auschwitz, e affida la sua memoria a un diario. Inevitabile il riferimento al diario di Anna Frank, che visse anche lei la tragedia dell’olocausto, poco più che bambina. L’alunno ha voluto portare nel breve elaborato pensieri molto profondi e complessi, tanto da suscitare fondamentali curiosità e domande nel suo protagonista Hans Fischer che meriterebbero risposte articolate e adeguate dagli adulti. Particolarmente interessante la riflessione sulla paura che bisogna imparare a conoscere e gestire, facendo ricorso, appunto, alla memoria vissuta. Commovente l’impegnativo lascito.

 

II classificato: “RICORDI CHE PROFUMANO DI ARANCIA” di Marta Battistini classe II B, I.C. L. Pirandello

Motivazione: Tornare alla memoria attraverso un profumo, un colore, un sapore. Il titolo di questo racconto rievoca quel tipo di suggestione ed è centrato nel tema. L’alunna riesce a trasmettere con una scrittura ricca di sfumature, come pennellate, quasi a dipingere un quadro, la figura del nonno, NONNO MARIO, i suoi gesti quotidiani, con la figura possente, ma rassicurante e protettiva. Si ravvisa la grande complicità tra nonno e nipote, ma soprattutto l’emozione di ricordare quel suo essere ”semplicemente casa” e di rappresentare per la ragazzina “il sole di mezzanotte”, quello che non tramonta mai. Anche la tecnica di evocare il nonno nel sogno è ben utilizzata, dando all’intreccio quella nota poetica che conferma una capacità narrativa in crescita. 

 

III classificato: “LA MEMORIA IN UNA FOTO” di Russo Sophie classe II A, ist. Cardinal Piazza

Motivazione: Abbiamo voluto premiare le diverse possibilità in cui si può declinare il valore della memoria e questo breve racconto ci introduce al tema delle radici familiari lontane, ma ricordate e tenute sempre vive dalla fotografia. Perché “La fotografia è memoria”. A questo si aggiungono altri temi importanti, come l’immigrazione, e le storie che si celano dietro ad ogni persona che affronta spesso viaggi disperati alla ricerca di un futuro migliore. Una scrittura efficace, che non solo descrive con sufficiente intensità le drammatiche vicende del protagonista, ma si concentra sull’incontro fortunato del giovane migrante con un operatore del centro di accoglienza, e il dono della macchina fotografica, facendo prevalere la nota di speranza e positività del mettersi in gioco con le proprie passioni, per cui vale sempre la pena lottare.

 

MENZIONE SPECIALE DELLA GIURIA: “IL MURO DEL PREGIUDIZIO” di Eleonora Severa, classe II A, I.C. L. Pirandello

Motivazione: Il componimento non centra apparentemente il tema del concorso, ma non abbiamo potuto ignorare il contenuto e il messaggio di grande spessore che contiene, quello del superamento pregiudizio. 

Un incipit in cui il sogno non è altro che l’incubo di prendere un brutto voto. Poi la narrazione procede seguendo con una struttura ben organizzata, alternando racconto e dialoghi. I personaggi sono ben descritti tra pregi e difetti, tra azioni più o meno positive. Tutto a favore di un ritmo ben calibrato, in cui i ravvedimenti e le ammissioni giocano un ruolo fondamentale. In questo lungo racconto, c’è una frase che spicca su tutte “se rido faccio brillare la notte”, e resta impressa nella memoria di chi legge. Eleonora, servendosi con competenza di una metafora, dà prova di una notevole capacità di emozionare e far riflettere, che possiamo riassumere nelle tre righe conclusive “Ogni persona ha una storia bellissima da raccontare, la storia della sua vita. Tutte le storie formano la memoria dell’umanità. Conoscere le storie degli altri, entrare nella memoria di un popolo, ci aiuterebbe ad abbattere il muro della paura e del pregiudizio.”

 

 

 

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