Il Potere delle Storie

di

“Sta a noi applicare la fiaba alla nostra vita o
godere delle cose fantastiche che ci racconta”
(Bruno Bettelheim)

La difficile situazione sanitaria che abbiamo sino ad oggi affrontato e con cui ancora ci troviamo a fare i conti, nonostante i miglioramenti e l’allentamento di alcune misure di contenimento, ha sottoposto grandi e piccini ad un ingente stress. La quotidianità è di colpo mutata, obbligandoci ad una non semplice ristrutturazione della nostra routine. Dall’oggi al domani ci siamo trovati chiusi in casa, lontani dagli affetti o costretti ad una convivenza forzata, abbiamo perso riferimenti importanti come la scuola o il contesto di lavoro ed il tutto è stato accompagnato da ansie e incertezze in merito al presente e al futuro.

Ad essere scombussolate da quanto accaduto non sono però state solo le nostre giornate ma, in alcuni casi, anche le nostre notti. Se di giorno alcuni bambini hanno iniziato a presentare paure non manifestate in precedenza, cambiamenti di umore, livelli di irritabilità ed ansia maggiori, capricci e richieste eccessive, di notte non sono mancati bambini che hanno nuovamente richiesto la vicinanza della mamma o del papà così come in aumento sono stati anche disturbi del sonno quali difficoltà di addormentamento, agitazione e risvegli frequenti.

Questo accade perché il meccanismo che regola il sonno è estremamente delicato e soggetto a mutamenti dovuti a fattori organici, psicologi o ambientali. Modificare le nostre abitudini, i nostri ritmi di vita, avere delle preoccupazioni interferisce quindi con il nostro sonno.

Dormire bene è invece di fondamentale importanza per la salute psicofisica di grandi e piccini in quanto ci consente di rallentare i ritmi biologici, di recuperare le energie utilizzate durante il giorno e di ridurre l’attività del nostro cervello che in questo modo può dedicarsi a rielaborare le esperienze fatte durante il giorno.

È pertanto necessario prestare attenzione tanto alla quantità di ore di sonno, esse variano in base all’età, quanto alla qualità del sonno che deve il più possibile essere continuo e sereno.

Cosa possiamo allora fare in un periodo straordinario come quello che stiamo vivendo per prenderci cura del nostro sonno e di quello dei nostri bambini?

Sicuramente possiamo mettere in atto delle buone pratiche, sempre valide.

  • Il ritmo sonno-veglia deve essere regolare

È importante cercare di andare a dormire e rialzarsi all’incirca allo stesso orario, dormendo un numero di ore adeguato e costante ogni notte.

  • Evitare l’esposizione a schermi di vario tipo prima di andare a dormire

La luce blu prodotta da schermi quali quelli di tv, pc, tablet e smartphone influisce sul sonno, rendendolo più faticoso e alterandolo. Non dobbiamo inoltre sottovalutare che in questo periodo in tv ed in rete circolano una grande quantità di notizie che potrebbero indurre uno stato di ansia proprio nel delicato momento dell’addormentamento.

  • Fare attività fisica

Svolgere attività fisica durante la giornata ci consente di arrivare più stanchi alla sera e di addormentarci più facilmente. È necessario quindi ritagliarsi un piccolo spazio anche in casa in cui svolgere attività motoria.

  • Creare un rituale che ci consenta di rilassarci

Creare un rituale ovvero un’azione da svolgere in maniera costante prima di andare a letto consente di allentare il controllo e rilassarsi. Rituali che preparano il bambino al sonno possono essere ad esempio un bagnetto, predisporre l’occorrente per la notte o leggere una storia prima di andare a dormire.

In quanto a rituali, particolarmente pregno di bellezza e significato mi pare il poter condividere una storia della buona notte con i propri bambini. Si tratta di un momento di profonda condivisione, lontani da stimoli quali tv o cellulari, per allontanarsi momentaneamente dalla realtà e dai problemi e catapultarsi per un po’ in mondi fantastici. Favole, fiabe e storie di varia natura hanno l’impareggiabile merito di insegnare al bambino, in modo semplice e divertente, come affrontare le difficoltà della vita, superando sfide talvolta difficili. Le storie catturano l’attenzione, divertono, interessano, stimolano l’immaginazione e al contempo trasmettono dei messaggi. Parlano ai bambini, nella loro lingua, di cose complesse come angosce, frustrazioni, aspirazioni, offrendo esempi di soluzioni. Le storie consentono inoltre di esorcizzare le paure, placare l’angoscia, superare le insicurezze, accettare le responsabilità. Si può scegliere la storia da narrare insieme, sfogliando dei cataloghi, rifacendosi alle storie che il bambino già conosce e in quel momento desidera riascoltare o magari può essere il genitore a proporre una storia della sua infanzia, accompagnandola con i propri ricordi di bambino. I più creativi potrebbero magari lanciarsi in un gioco, quello di costruire una storia in condivisione, scegliendo a turno personaggi, scenari e azioni, rimanendo nel mondo della fantasia o ricalcando storie di attualità. Chi sa che le storie non possano diventare anche un modo per raccontare in maniera semplice e a tratti divertente la nostra di realtà così complessa, incerta, preoccupante ma non del tutto incomprensibile per un bambino.

E voi avete dei rituali prima di andare a dormire? Avete mai provato a raccontare ai vostri bambini una storia della buona notte? Avete mai pensato di costruirne una insieme?

Provate a raccontarcelo e noi saremo pronte a raccogliere le vostre esperienze e i vostri spunti di riflessione per i prossimi articoli.

Dott.ssa Teresa Mennella
Psicologa

Bibliografia
-Bettelheim, B. (1977). Il mondo incantato. Uso, importanza e significati psicoanalitici delle fiabe. Milano: Feltrinelli Editore.
-Ifos, Centro Studi per la famiglia- Sezione Stress, Traumi e Supporto psicologico per Emergenza COVID-19.
-Marcelli, D., e Cohen, D. (2009). Psicopatologia del bambino. Milano: Elsevier.

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