Obiettivo inclusione: un workshop ad hoc per la comunità educante

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Con il progetto “Infanzia accudita: un modello innovativo ed inclusivo per la montagna” nell’ambito del bando “Prima Infanzia 2020 – Comincio da zero” promosso da CON I BAMBINI Impresa Sociale, tra le azioni di sostegno alle comunità nello sradicamento della povertà educativa, sono state predisposte azioni di formazione a beneficio della comunità educante. Protagonisti sono stati sei educatori che operano in realtà educative della provincia di Lucca, tra cui scuole e cooperative sociali, che operano in contesti complessi, con minori fragili, in situazione di grave malattia, come autismo, o in condizioni di emarginazione sociale o difficoltà, come adolescenti soli o minori segnalati dal Tribunale. Spesso si trovano a operare in territori poveri di strutture e servizi adeguati per l’accoglienza e l’accompagnamento di bambini o anche adulti con disabilità o fragilità.

Gli educatori hanno partecipato a un’iniziativa di formazione progettata da Dynamo Academy, scuola di formazione di Dynamo Camp, fondazione che opera da 17 anni a beneficio di bambini con gravi patologie e delle loro famiglie, secondo Terapia Ricreativa, un approccio scientifico volto a dare fiducia in sé e nelle proprie capacità a bambini che vivono in una situazione di fragilità legata alla malattia. L’esperienza di Dynamo Camp si è allargata negli anni all’accoglienza di disabili adulti, di anziani fragili, di nuclei mamma – bambino provenienti da comunità protette.

La formazione degli educatori è stata realizzata proprio al Campus di Dynamo Academy, nella stessa proprietà in cui sorge Dynamo Camp, una formazione ispirazionale, anche grazie al luogo in cui si è svolta, e immersiva, che ha permesso ai partecipanti di conoscere e misurarsi con la progettazione di attività accessibili e inclusive. Il progetto formativo ha permesso la scoperta e approfondimento del Metodo Dynamo quale modello di applicazione della Terapia Ricreativa basato su inclusione, partecipazione e valorizzazione delle risorse e talenti delle persone.

Il Workshop, progettato ad hoc, si è tenuto dal 2 al 4 dicembre e si è articolato in 20 ore di formazione, su storia e principi, progettazione di attività inclusive, analisi delle attività inclusive progettate e attività esperienziali.

“I corsisti hanno sperimentato che è l’attività a rendere i partecipanti protagonisti, se progettata con attenzione e scrupolosità, e hanno appreso l’importanza di far percepire agli utenti di avere sempre una possibilità di scelta. Un altro apprendimento è che il divertimento non si ottiene mai in maniera casuale, ma si costruisce. Postura, voce, conduzione, tempo, obiettivi, setting, emozioni, ruoli, sono tutti elementi fondamentali nella progettazione.” Così uno dei formatori del Workshop ha commentato il lavoro svolto.

Il workshop si è svolto in un ambiente positivo e collaborativo, situazione che ha favorito il processo di interiorizzazione delle informazioni. La parte esperienziale, distintiva della formazione Dynamo, ha lasciato il segno. “Nella parte esperienziale, abbiamo provato in modo diretto cosa può significare spostarsi o relazionarsi con gli altri senza poter vedere, eravamo bendati durante una delle attività. Questo approccio è molto forte: ci mette in modo immediato nei panni del prossimo.” È uno dei commenti dei partecipanti.

I corsisti sono pronti per portare un approccio inclusivo nelle loro comunità.

 

 

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