“Tic #Poesia”: i ragazzi raccontano il teatro in versi

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Dal teatro alla poesia, passando per il rap; dalla visione all’introspezione, fino alla restituzione: sono 375 le ragazze e i ragazzi tra gli 11 e i 14 anni coinvolti in “Tic #Poesia”, il percorso di teatro in classe proposto alle scuole secondarie di primo grado di Bologna dall’associazione culturale Altre Velocità in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione. Le attività, realizzate nell’ambito del progetto “I.C.E. – Incubatore di comunità educante”, sono partite nel 2019 e si concluderanno ad aprile di quest’anno: 15 in totale le classi che partecipano al percorso, insieme a una ventina di insegnanti e a 3 “giornalisti-educatori” di Altre Velocità.

“Dal 2012 Altre Velocità collabora con il Teatro Arena del Sole di Bologna offrendo alle scuole secondarie di secondo grado percorsi di ‘educazione allo sguardo’ volti a rendere sempre più consapevoli ragazzi e ragazze del ruolo attivo che lo spettatore riveste a teatro – spiegano dall’associazione –. Il progetto I.C.E. ha rappresentato il banco di prova per sperimentare un formato nuovo, dedicato alla fascia 11-14 anni”.

Con “Tic #Poesia” i ragazzi sono invitati a usare la parola poetica per restituire l’esperienza della visione di un’opera teatrale. Tra gli spettacoli proposti, la storia del percorso di crescita di una bambina rom, un immaginario incontro con William Shakespeare, una riflessione sulla legalità e l’impegno, una rivisitazione in chiave dark del Romeo e Giulietta e l’Iliade. “Un rapper ha condotto gli studenti alla ricerca delle parole, in primis partendo dai loro vissuti e dai fuochi attorno ai quali lo spettacolo si era dispiegato, per proseguire poi nella stesura di una poesia che potesse dare corpo a intuizioni e ispirazioni”.

La selezione delle parole chiave intorno a cui costruire i versi è stata accompagnata da una ricerca lessicale per suoni e sfere semantiche. Ogni spettacolo teatrale è stato così raccontato attraverso un testo corale, in cui rime e figure retoriche si sono intrecciate sulle note di basi musicali selezionate dagli stessi ragazzi.

Tutte le attività sono gratuite per le scuole. “Per i docenti è importante accendere nelle classi questo tipo di discussioni di stampo giornalistico-critico, partendo dalla visione di uno spettacolo a teatro – concludono da Altre Velocità –. Ragazzi e ragazze sono molto ben disposti alla partecipazione, anche perché gli incontri hanno una natura laboratoriale e non frontale: non richiamano quindi la cifra scolastica, ma cercano di ingaggiarli in un territorio diverso”.

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