ICE, le attività in calendario a Bologna

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Laboratori artistici, volontariato, percorsi di tutoring, orientamento, mediazione e rimotivazione, rivolti agli adolescenti e anche alle loro famiglie. Non ci sono solo interventi strettamente didattici nel catalogo delle attività previste, per l’anno scolastico 2018-2019 nell’ambito di Bologna, dal progetto metropolitano contro la dispersione scolastica I.C.E. (Incubatore di comunità educante). “Lo sguardo divergente”, per esempio, vuole avvicinare i più giovani al linguaggio e alla visione del teatro d’opera. Con “Crossroads”, invece, gli adolescenti sono stimolati ad aprirsi, esplorare e raccontarsi attraverso l’arte, la poesia, i fumetti e i videogiochi.

Gli interventi del progetto I.C.E.  sono divisi in 4 tipologie di azioni: laboratori per lo sviluppo della didattica innovativa per l’inclusione attiva degli studenti; promozione del benessere scolastico e sociale; sviluppo di competenze orientative di supporto alle transizioni; percorsi per il coinvolgimento attivo e la partecipazione delle famiglie.

Tra i laboratori per lo sviluppo della didattica innovativa per l’inclusione attiva degli studenti rientrano i corsi di scrittura, i percorsi di sostegno all’apprendimento e alla socializzazione con l’intervento di educatori e di tutor formati, ma anche le esperienze educative all’aperto per favorire la relazione con gli altri e con la natura.

Per la promozione del benessere scolastico e sociale vengono realizzati percorsi di mediazione dei conflitti così come laboratori espressivi per potenziare autostima, autonomie e competenze relazionali. Circa 50 giovani in situazione di fragilità sono coinvolti in attività di volontariato, altri frequentano i laboratori sull’uso consapevole del web per la prevenzione del cyberbullismo.

Diverse le azioni per lo sviluppo di competenze orientative di supporto alle transizioni: per i giovani con criticità, in particolare per quelli da poco arrivati in Italia, ci sono i laboratori per favorire la conoscenza delle risorse del territorio e la piena partecipazione alla vita comunitaria. Altri hanno l’obiettivo di preparare all’esame di terza media gli studenti più insicuri, dando loro maggiore fiducia in se stessi e supportandoli nello studio.

Due, infine, le azioni in cantiere per il coinvolgimento attivo e la partecipazione delle famiglie: la prima per dare ai genitori competenze utili per la scelta scolastica dei figli e per la gestione dei conflitti intergenerazionali; la seconda è rivolta alle madri di origine straniera e alle ragazze a rischio di dispersione scolastica.

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