CARO WEB – La risposta educativa ai pericoli dell’era digitale

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Il lockdown ha accelerato il processo di adozione del digitale in tutti i settori, compreso quello della scuola, portando alla luce nuove fragilità ed insicurezze ed aumentando i rischi relativi all’abuso dei dispositivi nei giovani. Le dipendenze digitali ed i comportamenti pericolosi on-line sono ormai problematiche in aumento e molto frequenti tra i ragazzi.

Nuovi fenomeni disfunzionali legati alla dipendenza digitale si stanno sempre più verificando tra cui: nomofobia (in inglese, nomophobia) ovvero l’angoscia provocata dal pensiero di non potersi più connettere alla rete del telefono; hikikomori che consiste nell’auto-reclusione e nello stare chiusi in casa per evitare esperienze che fanno paura, non causato ma favorito dall’abuso delle piattaforme informatiche usate come protesi di vita; vamping che consiste nell’usare dispositivi mobili (smartphone, tablet, console) a letto, rubando tempo e qualità al sonno e disturbando l’attività notturna del cervello che tramite sonno REM e sonno NON-REM processa esperienze.

Non di secondaria importanza sono i nuovi comportamenti pericolosi e i reati on-line, tra cui il cyberbullismo, revenge porn ed il grooming che consiste nell’ adescamento di un minore in Internet tramite tecniche di manipolazione psicologica.

La Cooperativa Il Faro, ente capofila del progetto G.O.A.L.S., con la preziosa collaborazione delle referenti del progetto della scuola Secondaria di I grado Annibal Caro di Civitanova Marche, ha programmato ed attuato CARO WEB, un percorso lungo di riflessione, prevenzione e sensibilizzazione sull’utilizzo responsabile della rete sia per alunni che per i genitori.

Grazie all’azione Coaching del progetto G.O.A.L.S., sono stati strutturati due interventi a classe per tutte le 15 classi della scuola, dalla prima alla terza media. È stato inoltre realizzato un incontro che ha visto la partecipazione di circa 40 genitori al fine di informare e formare su queste nuove problematiche.

Le attività svolte con gli alunni hanno avuto un taglio diverso in base alla loro fascia di età, ma in generale nel primo incontro si è proposto una panoramica sugli aspetti maggiormente a rischio connessi all’uso di Internet e degli strumenti digitali. L’intervento ha teso a mettere in relazione pensiero critico ed emozioni, proponendo tale relazione come chiave fondamentale per un corretto approccio ai nuovi stili di vita portati dalla rivoluzione digitale. Gli studenti sono stati invitati a raccontare le loro esperienze digitali e la percezione di quali siano le più a rischio.

Nel secondo incontro si è ripreso il dualismo emozione-pensiero per collegarlo ai concetti di iperstimolazione ed iperconnessione, così da mettere gli studenti in guardia rispetto all’uso ossessivo che lo smartphone può creare man mano che le loro libertà nel suo utilizzo aumentano. Un uso ossessivo che ci intrattiene e ci può rendere passivi, limitando la nostra capacità di agire, progettare, concentrarci. In particolare può limitare l’ascolto, di sé stessi e degli altri. Alla fine del secondo incontro è stato realizzato un esercizio di auto ascolto tramite una riflessione silenziosa accompagnata da musica chill out. Il setting di “ipostimolazione” ha permesso agli studenti di focalizzarsi in pieno su sé stessi e sull’obiettivo indicato: ragionare su passato e futuro tramite disegno e parole.

Tutte le attività hanno permesso agli studenti (ed anche ai genitori), di raccontare il proprio rapporto con la tecnologia e di confrontarsi su come la figura adulta può vigilare, accompagnare per un utilizzo appropriato e contrastare le diverse forme di abuso. Grazie al progetto G.O.A.L.S., alla collaborazione della scuola e dei professionisti coinvolti, ci riteniamo soddisfatti di aver proposto un intervento aggiornato sulle nuove tematiche e problematiche dei ragazzi.

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