Credere nelle nuove generazioni

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Breve riflessione sul termine INCLUSIONE: letteralmente la parola “inclusione” indica l’atto di includere un elemento all’interno di un gruppo o di un insieme. È una parola usata in diversi ambiti, dalla matematica alla biologia passando per la retorica e la linguistica, fino alla sociologia e l’antropologia.
In ambito sociale inclusione significa appartenere, sentirsi parte viva di un gruppo, di un’istituzione, di una comunità e soprattutto significa sentirsi accolti, accettati ed investiti di un ruolo. È quindi facile capire da cosa derivi la necessità dell’inclusione sociale: tra gli individui possono esserci delle differenze a causa delle quali una persona o un gruppo sono “esclusi” dalla società.

I motivi che possono favorire l’esclusione sociale sono diversi: etnia, genere, credo religioso, disagio socio-economico, bassa scolarizzazione, disabilità, aspetto fisico e molto altro ancora. Atteggiamenti discriminatori purtroppo sono ancora rilevabili in vari ambiti: scolastico, lavorativo, politico, sociale, familiare.

Il progetto G.O.A.L.S., promosso dall’impresa sociale Con i Bambini e condotto dalla cooperativa Il Faro, con il valido sostegno di altre importanti realtà del Terzo Settore e molti Istituti Scolastici, ha tra i suoi principi fondanti proprio quello di INCLUDERE, che per noi significa DARE COLORE e VALORE ALLA PERSONA, RICONOSCERNE I TALENTI INDIVIDUALI e FACILITARE PROCESSI DI AUTO- REALIZZAZIONE.

Come? Attraverso tante azioni, articolate e creative e soprattutto armoniche tra loro.

Ad una di queste vogliamo dedicare uno spazio.

I protagonisti di questa azione sono i giovani, in particolare i ragazzi e le ragazze dai 16 anni in su, per cui è importante sperimentarsi nel mondo del lavoro, oltre che in percorsi formativi, che desiderano sentirsi parte attiva e produttiva della società, che ricercano un po’ di autonomia economica, che vogliono apprendere un mestiere. Sono loro i destinatari diretti dei TIROCINI di INCLUSIONE SOCIALE, esperienze di inserimento lavorativo part-time retribuite che permettono loro di mettersi in gioco, entrando nel vivo delle professioni, e possono fungere da volano per un futuro inserimento lavorativo.

Il lavoro di avvio del TIS è a volte lungo e complesso, perché per ogni giovane, sulla base delle sue competenze di base ed aree di interesse, vanno individuate potenziali aziende accoglienti, che siano disposte a valorizzare i ragazzi e trasferire loro “saperi professionali”. Nel contempo gli stessi ragazzi sono chiamati ad impegnarsi responsabilmente, rispettando tempi e modalità delle convenzioni sottoscritte.

inclusione progetto goals

A Macerata in molti si prodigano perché i match tirocinanti-aziende risultino graditi ed efficaci. Quindi un ringraziamento sentito va alle assistenti sociali comunali, che con cura e professionalità intercettano i ragazzi con cui valutare questa grande opportunità, agli educatori e i tutor, che seguono i tirocinanti per tutto l’iter di progetto, ovvero dai primi contatti con l’azienda alla conclusione dell’esperienza lavorativa, alle ditte di Macerata, Sforzacosta, Pollenza e alle aziende di fuori provincia, che stanno via via accogliendo giovani e stanno dedicando loro tempo ed energie, alla cooperativa Hobbit, che segue con la cooperativa Il Faro gli aspetti contrattuali e retributivi, ma soprattutto il ringraziamento più grande va ai ragazzi stessi, che si propongono, si impegnano, si approcciano al lavoro con entusiasmo ed emozione.

Il progetto G.O.A.L.S. punta sulle nuove generazioni, crede in queste e dà loro fiducia. I giovani di oggi sono i costruttori del futuro, su di loro si fonderanno i nuovi modelli di società e tutti i protagonisti e i promotori del progetto G.O.A.L.S. ambiscono a modelli sociali volti alla reale inclusione e all’autentica valorizzazione della Persona. Noi sogniamo un mondo fondato sull’autenticità, la coerenza, il rispetto e le pari opportunità, promuovere tirocini lavorativi è solo un passo verso questo tipo di mondo, ma è un passo importante, perché questo permette ai giovani di esprimersi, di crescere e costruire saperi e solide relazioni sociali.

Buon lavoro ragazzi!

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