Venezia, presentata a Mestre la Rete ad Alta Intensità Educativa. Sul sito del Comune la mappa di tutte le realtà aderenti

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Un network che collega le tante realtà pubbliche, del Terzo Settore e associative che realizzano attività ludiche, sportive e/o di sostegno allo studio, e/o di sviluppo della socialità della città di Venezia. È la Rete ad Alta Intensità Educativa – che punta a rafforzare la comunità educante veneziana e che oggi – dopo due anni di attività – diventa facilmente consultabile in una mappa interattiva sul sito del Comune di Venezia.

La Rete ad Alta Intensità Educativa – presentata ieri presso il Centro Candiani di Mestre – è promossa dal Servizio Infanzia e Adolescenza del Comune di Venezia in collaborazione con Futuro Prossimo, progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, con capofila Save the Children Italia. Avviata nel 2019, la Rete ha l’obiettivo di rafforzare la comunità educante attraverso la promozione costante di una cultura dell’infanzia e dell’adolescenza capace di rispettare i diritti dei minori.

La Rete nasce dalla necessità di inclusione che nel territorio del veneziano significa porre attenzione alle diverse accezioni della povertà educativa. L’intento è quello di riconnettere tra loro attori diversi del territorio che hanno sin qui avuto sguardi singoli sulle esigenze dei più giovani. Il focus principale è contrastare l’isolamento sociale attraverso un’azione di prevenzione e realizzando un lavoro comune che contrasti le marginalità attraverso un operato congiunto.

“La Rete ad Alta intensità è un progetto che consente di creare sinergie costanti tra i servizi e la comunità tutta – dichiara l’assessore alla Coesione Sociale Simone Venturini – e che mira all’inclusione di soggetti fragili coinvolgendoli in attività educative e formative che favoriscono la creazione di un clima di corrette relazioni. Ringrazio tutti i partners, il nostro Servizio Infanzia e Adolescenza e i volontari impegnati in questo splendido progetto – conclude l’assessore – che rappresenta uno strumento indispensabile per la realizzazione di una vera comunità educante”.

La Rete ad Alta Intensità Educativa punta a creare una comunità educante composta da un insieme di soggetti che assumono una responsabilità condivisa, valorizzando ogni risorsa educativa e impegnandosi a rigenerare il territorio a partire dai bisogni dei minori. Responsabilità che si concretizza in primis nell’offerta di attività socio-educative per bambini e ragazzi, totalmente gratuite.

I protagonisti della Rete sono le molteplici realtà pubbliche, del terzo settore e associative del territorio che realizzano attività ludiche, sportive e/o di sostegno allo studio, e/o di sviluppo della socialità. Il primo passo per aderire alla Rete è la sottoscrizione di un Patto Educativo cittadino, tra le realtà citate e l’istituzione pubblica, diretto a garantire, al maggior numero possibile di bambini e ragazzi, attività educative e aggregative, capaci di essere il più possibile inclusive.

Alla base della Rete, c’è la condivisione di un piano d’azione territoriale rivolto al contrasto della povertà educativa dove tutti possano assumere una responsabilità mettendo a disposizione, in modo integrato e coordinato, tempo, spazi, saperi e opportunità.

“Abbiamo voluto avviare la costruzione di una Rete ad Alta Intensità Educativa, afferma Paola Sartori responsabile Servizio Infanzia e Adolescenza del Comune di Venezia, non solo per incrementare e interconnettere tutte le possibili occasioni di crescita che i diversi Soggetti della città offrono a bambini e ragazzi, ma anche, e forse soprattutto, per assicurare loro supporto e aiuto nel far sì che a ciascun bambino e adolescente venga garantito di essere visibile nei propri bisogni e fatiche del crescere”.

Sono passati oltre due anni, con in mezzo una pandemia, da quando la Rete è nata. In questo lasso di tempo gli attori di questa Rete si sono ritrovati periodicamente per co-progettare assieme interventi nel territorio a favore dei più giovani. Il risultato è visibile nelle tante iniziative gratuite realizzate per permettere a bambini e bambine di sperimentarsi: corsi di teatro, attività sportive, iniziative culturali e di promozione del benessere nell’ampio senso del termine. “Biblioteche, associazioni culturali e sportive, ma anche distretti sanitari, comunità educative per minori insieme dimostrano che non esiste un unico soggetto ma molti soggetti, ognuno con il proprio valore, le proprie attitudini e capacità, che scelgono di impegnarsi per garantire le condizioni di benessere ai bambini e ragazzi. Il messaggio che passa da questo lavoro fianco a fianco tra soggetti anche molto diversi tra loro ma accomunati da una mission nobile, è senz’altro edificante”, ha aggiunto Laura Besio, Assessore alle Politiche Educative del Comune di Venezia.

Oggi la Rete fatta di ponti invisibili diventa finalmente visibile a tutta la cittadinanza. Un vero e proprio servizio per la comunità, ora facilmente consultabile grazie alla “Mappa della Rete ad Alta Intensità educativa”, uno strumento interattivo ospitato dal sito del Comune di Venezia .

“Un esempio di impegno civico e collaborazione – conclude Julia Di Campo, local manager di Futuro Prossimo per Save the Children – dove numerose persone hanno creduto sino in fondo che per sostenere il benessere dei giovani, bambini, bambine, ragazzi e ragazze sia imprescindibile e necessaria una comunità che educa con una responsabilità condivisa nella quale non lasciare mai indietro nessuno”.

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