BES E DSA, un ciclo di incontri per rispondere ai bisogni dei territori

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Promuovere l’inclusione scolastica e la partecipazione attiva di studenti con Bisogni Educativi Speciali (BES) attraverso percorsi di formazione rivolti alla comunità educante: docenti, educatori, genitori e operatori sociali insieme per confrontarsi sulla gestione delle principali difficoltà scolastiche.

 Il concetto di Bisogno Educativo Speciale, introdotto nella normativa scolastica italiana con la Direttiva ministeriale del 27 Dicembre 2012, rappresenta un importante cambiamento in ambito pedagogico. La complessità della scuola di oggi ha di fatto messo in luce la necessità di confrontarsi  con difficoltà e problematiche sempre più eterogenee, che non comprendono più la sola condizione medica di disabilità o malattia. Compito della scuola, e più in generale dell’intera comunità educante, è quello di garantire il miglior apprendimento possibile a tutti quegli studenti che manifestano difficoltà di apprendimento e/o comportamentali, svantaggio sociale e culturale, a prescindere da una situazione medica diagnosticata.

É importante quindi individuare tempestivamente le diverse situazioni di vulnerabilità, che potrebbero impedire allo studente di affrontare serenamente il proprio percorso scolastico. Riconoscere un Bisogno Educativo Speciale diventa pertanto il riconoscimento di una domanda, di una richiesta di aiuto, di un percorso di accompagnamento allo studio che dovrà essere gestito da un adulto competente, in grado di fornire delle risposte, oltre che degli strumenti pedagogico-didattici di validata efficacia.

Partendo da queste premesse, i seminari di in-formazione previsti all’interno del progetto “Futuro Prossimo” nelle provincie di Napoli e Sassari hanno come obiettivo principale quello di promuovere una cultura dell’inclusione scolastica che parta dal riconoscimento delle diverse difficoltà scolastiche e sia in grado di condividere le buone prassi, fare rete ed accogliere ogni forma di diversità.

I seminari, iniziati nel mese di dicembre 2019, accompagneranno il personale scolastico ed extra-scolastico delle città coinvolte fino a giugno 2020. Il percorso prevede 4 incontri a cadenza bimestrale nel corso dei quali verranno approfonditi i principali temi relativi all’inclusione scolastica: i Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e gli altri BES, il piano didattico personalizzato (PDP), le difficoltà di attenzione, la gestione delle problematiche comportamentali a scuola e nell’extra-scuola, le componenti emotive e motivazionali alla base dell’apprendimento, la collaborazione scuola-famiglia.

Favorire la partecipazione di tutti gli attori coinvolti nei percorsi scolastici ed extra-scolastici diventa pertanto fondamentale, al fine di intercettare tutte quelle forme di disagio e difficoltà,  spesso nascoste, che alimentano il fenomeno dell’abbandono scolastico nel nostro paese.

Articolo a cura di Mirko Cario, esperto di Psicopatologia dell’Apprendimento

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