Futuro Prossimo: firmato a Venezia il Patto per la Comunità Educante di Mestre e Marghera

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Lanciato anche a Mestre e Marghera, dopo le tappe di Napoli e Sassari, Futuro Prossimo. Il progetto pilota contro la dispersione scolastica e la povertà educativa coinvolge 26 partner in tutta Italia.

È stato ufficialmente siglato a Mestre, popolosa municipalità sulla terraferma di Venezia, il Patto per la Comunità Educante di Mestre e Marghera, tramite il quale tutti i soggetti attivi sul territorio – scuole, istituzioni locali, operatori, volontari, esponenti del mondo della cultura, dello sport e del mondo produttivo – potranno concretamente assumere una responsabilità educativa, mettendo a disposizione tempo, spazi e opportunità per i più giovani.

La firma è avvenuta a Mestre il 20 febbraio, nel corso dell’evento di lancio di Futuro Prossimo presso l’Auditorium M9-Museo del 900. Il progetto, presentato nelle scorse settimane anche a Napoli e Sassari, è stato selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile e coinvolge, nelle tre città in cui è presente, 26 partner, con capofila Save the Children. Si tratta di un esperimento della durata di 4 anni che coinvolge la comunità locale nel contrasto alla dispersione scolastica e povertà educativa.

La lotta contro la dispersione scolastica e la povertà educativa non conosce latitudini. Nei municipi di Marghera e Mestre si registrano numerosi casi di fragilità familiare ed una rilevante presenza di minori stranieri. Nonostante il Veneto abbia un tasso di dispersione scolastica pari al 10,5 (Fonte: dati Istat, 2017), ben al di sotto della media nazionale del 14%, mostra alcuni dati deludenti sulla povertà educativa, come rilevato nel rapporto “Nuotare contro corrente. Povertà educativa e resilienza in Italia” di Save the Children. Oltre i 2/3 delle classi della scuola primaria (68%) e quasi il 90% di quelle della scuola secondaria, in Veneto, non offrono il tempo pieno agli studenti. Solo il 10% dei piccoli frequenta un asilo nido o altro servizio per la prima infanzia comunale o convenzionato (la media nel Nord-Est è del 18%). Per quanto riguarda la partecipazione dei minori alle attività culturali e ricreative, il 40% dei 6-17enni in Veneto non legge libri, più di 1 su 4 (26%) non utilizza internet e quasi il 42% non fa sport. Inoltre, il 66,5% non va a teatro (69% in Italia), la metà non visita mostre o musei (contro il 55%), il 79% non assiste a concerti (contro il 77%) e il 68% non visita siti archeologici (69% in Italia).

“La povertà educativa è un vero dramma nel nostro paese. Un milione e duecentomila minorenni sono in condizione di povertà assoluta e ai bambini e agli adolescenti che vivono nei contesti più difficili, come le periferie urbane, viene negata la possibilità di far fiorire i propri talenti e le proprie capacità. C’è bisogno dell’impegno di tutti per combattere queste odiose diseguaglianze che colpiscono i più piccoli e per rigenerare il territorio a partire dai diritti dei bambini”, ha dichiarato Raffaela Milano, Direttrice Programmi Italia-Europa Save the Children, l’Organizzazione che da 100 anni lotta per salvare I bambini a rischio e garantire loro un futuro.

Futuro Prossimo ruota attorno al protagonismo dei ragazzi e delle ragazze che saranno coinvolti in prima persona nella programmazione delle attività, all’interno delle aule scolastiche e nell’ambito del “Punto Luce”, il centro educativo già attivo sul territorio. Tra le iniziative: laboratori musicali e teatrali, sport, accompagnamento allo studio, esperienze di cittadinanza attiva. I ragazzi e le ragazze lavoreranno anche alla costruzione di una “mappa” del loro quartiere in modo partecipato, con l’obiettivo di creare un’“app” che consentirà a tutti di individuare sul campo i servizi e le opportunità educative.

Verranno sviluppati inoltre piani integrati di contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa. L’intervento è oggetto di un processo di valutazione che consentirà di misurare i risultati e di disseminare le azioni sperimentate anche in altri contesti.

“Iniziative come questa sono preziose per il territorio e funzionano proprio perché non sono calate dall’alto, ma vengono costruite da tutta la comunità che quel territorio lo vive. Futuro Prossimo, in questo senso, è politica: associazioni, studenti e insegnanti che lavorano assieme alle istituzioni. Un unico corpo, un unico organismo che agisce per il bene della società”, ha aggiunto Gianfranco Bettin, Presidente della Municipalità di Marghera.

“Da tempo il Comune di Venezia è protagonista di numerose azioni di contrasto della povertà educativa, in collaborazione con i molti soggetti che, fortunatamente, operano nella nostra città. L’importanza di questo ulteriore e significativo progetto sta proprio nella sua capacità di coinvolgere l’intera “comunità educante”, facendo tesoro delle esperienze già presenti e introducendo nuove idee e nuovi approcci. Negli ultimi anni abbiamo rafforzato i servizi e i dispositivi dedicati all’infanzia e all’adolescenza, decidendo di scommettere, in particolare, sui territori periferici e a rischio. Nutriamo molte aspettative su questo progetto e non faremo mancare il nostro convinto supporto e la nostra collaborazione” ha aggiunto Simone Venturini, l’Assessore alla Coesione Sociale e Politiche Giovanili del comune di Venezia.

“Anche la Fondazione di Venezia, ideatrice del Museo M9 ed impegnata in questo territorio da oltre 25 anni, ha sostenuto con convinzione, insieme alle altre Fondazioni riunite in Acri, il Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile nell’ambito del quale si inserisce proprio il progetto presentato oggi da Save The Children e selezionato dalla impresa sociale Con i Bambini. È dunque con ancor più soddisfazione che si è dato spazio in M9 ad un momento di incontro che coinvolge in maniera attiva il territorio e i suoi diversi attori. Non a caso il Museo è impegnato all’interno della comunità nel promuovere l’inclusione sociale e nel potenziare l’offerta educativa, con particolare attenzione ai percorsi didattici che favoriscano la conoscenza della storia del nostro paese e sensibilizzino le nuove generazioni ad uno studio del passato capace di renderli protagonisti del futuro” ha concluso Marco Biscione, Direttore di M9 – Museo del ’900.

A Venezia Futuro Prossimo è realizzato in partenariato con Cooperativa Sociale Itaca, con l’I. C. Baseggio (plessi Malcontenta e Foscolo), l’I. C. Grimani (plesso Einaudi) l’I. C. Querini (plesso Salvo D’Acquisto), l’I.S.I.S. Luzzatti – Edison- Volta, con Città Metropolitana di Venezia e Ulss3 Serenissima.

Il progetto verrà implementato anche a Chiaiano (Napoli), Latte Dolce, Santa Maria di Pisa e Monte Rosello (Sassari), quartieri che, come Mestre e Marghera, sono accomunati da un alto tasso di dispersione scolastica e dalla carenza di offerte educative.

 

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