Siamo come una finestra sul mondo

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Essere genitori ai tempi del covid significa riorganizzare le proprie vite, il proprio lavoro, gli spazi condivisi e le vite dei propri figli, affrontando una crisi sociale e vivendo una quotidianità per la quale nessuno era preparato e abituato.

Nel supportare le famiglie il progetto Family Hub – Mondi per crescere ha perseguito il suo obiettivo di sostegno in tutti i territori in cui è attivo.
Iniziamo oggi un viaggio tra i territori del progetto, partendo dal racconto di Marica, case manager de Il Melograno (PZ).

La cooperativa di Potenza, di fronte al periodo di distanziamento fisico e sociale e all’interruzione delle attività, ha velocemente ripensato a una modalità per continuare a supportare le famiglie, in particolare quelle prese in carico dall’hub territoriale, attivando un sportello telefonico di ascolto, orientamento e sostegno.

Contestualmente, è stata formata una valida equipe multidisciplinare con pediatri, pedagogisti, educatori, psicologi e psicoterapeuti che hanno messo a disposizione la propria professionalità ed esperienza a tutte quelle persone che, soprattutto in questo momento, hanno sentito ancor di più la necessità di un sostegno o di un parere degli esperti, seppur a distanza.

Le nuove esigenze, una diversa consapevolezza della quotidianità, ma anche il forte senso di solitudine e abbandono da parte dei servizi tradizionali ha fatto registrare a Il Melograno un aumento di richieste e contatti. Inoltre, la possibilità di confrontarsi individualmente con nuove famiglie del territorio è stata l’occasione per dare ai nuovi nuclei l’opportunità di essere compresi, ascoltati, rassicurati e talvolta anche presi in carico per un sostegno diretto.

“Abbiamo capito che le relazioni e gli sguardi sono insostituibili. Ma ci siamo adattati e riorganizzati, facendoci carico delle nostre responsabilità collettive e abbiamo risposto in modo rapido e tempestivo ai nuovi bisogni e alle richieste – racconta Marica – Lo sportello è una finestra tra quello che accade fuori e le nostre mura domestiche, un supporto per riaffacciarsi alla realtà”.

Case manager_Marica family hub

Cosa porterete con voi da questa esperienza?

“Ci auguriamo che questo periodo per tutti complicato e complesso ci faccia comprendere quanto siano fondamentali nelle nostre vite la relazione, la presenza e l’incontro. E non posso che essere entusiasta della capacità di reinventarsi e adattarsi che tutto il team di lavoro de Il Melograno ha dimostrato e che è stata possibile anche grazie alla preziosa collaborazione dell’equipe di esperti. Una soluzione temporanea però, perché non vediamo tutti l’ora di rivederci” conclude Marica.

Sottocoperta

Ma il Family Hub non è solo sostegno e supporto, come evidenziava Marica è prima di tutto relazione e comunità, tant’è che i racconti delle famiglie e le scoperte dei più piccoli arrivano allo sportello via mail o via telefono rallegrando tutti, come la storia di Rita e della maestra nel wifi. È nata così sottocoperta – piccole storie di avventure fatte in casa una rubrica per raccogliere le storie delle famiglie e strapparci un sorriso facendoci stupire come bambini.

“Mia figlia Rita di 5 anni oggi mi ha chiesto: “Mamma, mamma…come è possibile che io vedo la maestra nel telefono?”
“Si mamma, ho capito che funziona come il video quando mi riprendi a ballare e poi lo guardiamo insieme, ma come si fa a vedere la maestra proprio mentre parla?”
“Si mamma, ho capito la video chiamata, ma io voglio sapere esattamente da dove passa questo video per arrivare sul telefono?”

È tutto un botta e risposta e Rita vuole andare fino in fondo. Dopo qualche minuti in casa c’è il silenzio. Quel silenzio che a noi mamme ci dice che qualcosa sta accadendo. Rita ha delle forbici e sta tagliuzzando i fili del telefono e del modem WiFi.

“Ritaaaa, che cosa stai facendo?!”

“Mamma non ti arrabbiare, stavo solo cercando la maestra.”

 

 

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