Percorsi con i bambini

La nostra EDU Valley

di

Il vulcano più piccolo d'Italia

Il territorio collinare-montano del Tramazzo è una Vallata senza sbocchi che comprende i piccoli Comuni di Modigliana e Tredozio, in provincia di Forlì-Cesena.

Il fiume Tramazzo nasce dall’Alpe di San Benedetto e, unendosi con i torrenti Acerreta e Ibola all’altezza dell’abitato di Modigliana forma il fiume Marzeno, che nei pressi di Faenza confluisce nel Fiume Lamone.

Partendo da Faenza si risale la Vallata: nel primo tratto è abbastanza ampia, le prime colline sono coltivate e in gran parte impiantate a frutteto, principalmente Kiwi.

Dopo circa 20 Km si incontra Modigliana,il primo centro abitato con meno di 5.000 abitanti e posto a 187 mt sul livello del mare.

Proseguendo sulla provinciale, dopo 10 Km si raggiunge Tredozio (circa 1.200 abitanti), centro turistico a mt 334 slm.

Al termine dell’abitato, si prosegue verso monte dove la strada diventa più stretta ed impervia fino ad arrivare ai 978 metri del passo Tramazzo, parte terminale della Vallata.

Se dal centro di Tredozio, invece, si segue la strada per Portico-San Benedetto, è d’obbligo una visita a quello che è considerato il vulcano più piccolo del mondo: in realtà non si tratta di un vero vulcano ma di emanazioni di idrocarburi gassosi che a contatto con l’ossigeno dell’aria si infiammano, restando costantemente accesi.

Questo è il territorio in cui si sta svolgendo il progetto EDU Valley. I nostri ragazzi sono immersi in un contesto invidiabile dal punto di vista paesaggistico ed anche la qualità della vita è certamente più alta rispetto ai centri urbani più popolati.

Ma c’è anche l’altro lato della medaglia: le criticità riguardano soprattutto il learning gap che si evidenzia rispetto ai loro coetanei “cittadini” una volta usciti dalla Vallata e iscritti alle scuole secondarie di 2°grado.

Per l’area cognitiva, gioca un ruolo decisivo una didattica in buona parte di stampo tradizionale, poco a misura di nativi digitali e una sorta di “resistenza” al nuovo.

Per l’area non cognitiva, i nostri minori hanno più facilità di incontro e di relazione rispetto ai coetanei delle città (per il fatto di vivere in contesti piccoli dove si conoscono tutti), ma d’altro canto, in un contesto limitato e chiuso, si rischia la povertà relazionale e, in alcuni casi, la nascita di forme di disagio.

Tali difficoltà sono amplificate nel caso delle numerose situazioni di fragilità presenti (quasi il 39% dei minori tra i 5 e i 14 anni):
minori con disabilità/BES/DSA;
minori accolti nelle due comunità per mamme e bambini presenti sul territorio;
– minori privi di segnalazione/certificazione da parte dei Servizi che presentano comunque importanti bisogni educativi (casi che emergono a scuola o nei servizi educativi dell’extrascuola);
– minori in situazioni di disagio sociale che vivono in contesti familiari non facilitanti;
– minori immigrati;
– minori demotivati, bisognosi di ascolto e supporto all’autostima.

Il progetto EDU Valley è pensato per tutti loro.

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