Non sono un murales… un murales per prendersi cura

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Proseguono i lavori del murales alla scuola dell’infanzia Beata Vergine del Rosario di Azzano X, si tratta di un murales speciale nato dall’idea di trasmettere un messaggio ai bambini, alle famiglie e alla comunità di Azzano X, un messaggio che rappresenta il leit motiv per le maestre e la coordinatrice della scuola, ossia la CURA, il prendersi cura.

A Spiegare l’idea sorta in seno al collegio docenti della scuola dell’infanzia paritaria è proprio la maestra Veronica che, insieme alle colleghe, supervisiona il progetto del murales.

Maestra come mai avete scelto il titolo “Prendiamoci cura” per questo murales su tela?

“L’idea di realizzare un murales che parlasse della cura narrandone le diverse sfumature che coinvolgono genitori, bambini, maestre e le persone che amiamo, nasce proprio dalla proposta della coordinatrice Catia Minatel. Insieme abbiamo riflettuto su come poter esprimere con il linguaggio dell’arte il senso del cammino di crescita che vivono i bambini e le famiglie a partire dalla nascita dei piccoli. Prendersi cura significa stare accanto al bambino, ascoltare le sue necessità e aiutarlo a vivere sereno, accompagnandolo nello sviluppo delle sue potenzialità, delle sue espressività ed emozioni per raggiungere gradualmente l’autonomia. Il murales rappresenta la cura nella sua interezza, dalla nascita del bambino, momento in cui il piccolo è particolarmente bisognoso di cure, fino alla crescita e all’uscita dalla scuola dell’infanzia, momento in cui i bambini imparano a prendersi cura dei più piccoli. La cura è un’attenzione all’altro che racchiude in sé l’idea di circolarità e di reciprocità”.

Quali bambini sono stati coinvolti per il progetto del murales?

“I bambini del gruppo dei “grandi” (5 anni) perché per loro questo è l’ultimo anno di scuola dell’infanzia, si chiude il primo ciclo ma è importante che ci sia un senso di continuità nel cammino di crescita, i bambini inoltre capiscono che anche loro sono protagonisti attivi nella cura dei più piccoli ma anche dell’ambiente intorno a sé. Ed è questo che abbiamo cercato di riprodurre sulla tela attraverso le immagini: ad esempio la parte più bassa, quella con le impronte delle mani, rappresenta l’ingresso alla scuola dell’infanzia dei bambini, momento in cui c’è il piccolo/grande “salto” dalla cura dei genitori alla cura delle maestre…”

Come hanno reagito i bambini nell’essere coinvolti in questa attività?

“Con straordinario entusiasmo, si sono sentiti degli artisti. Adesso che stiamo per completare il murales non vedono l’ora che arrivi il giorno della grande festa di inaugurazione per mostrare e condividere con i genitori e le famiglie la loro opera. Al di là dell’aspetto divertente, i bambini hanno saputo interpretare e dare il proprio significato al lavoro artistico, una bambina, ad esempio, utilizzando i rulli di colore mi ha detto “maestra, i tanti rulli che s’intrecciano sono come tante strade che s’incrociano come me e i miei amici che c’incontriamo tutti i giorni”.

Come hanno reagito i bambini nell’essere coinvolti in questa attività?

“Con straordinario entusiasmo, si sono sentiti degli artisti. Adesso che stiamo per completare il murales non vedono l’ora che arrivi il giorno della grande festa di inaugurazione per mostrare e condividere con i genitori e le famiglie la loro opera. Al di là dell’aspetto divertente, i bambini hanno saputo interpretare e dare il proprio significato al lavoro artistico, una bambina, ad esempio, utilizzando i rulli di colore mi ha detto “maestra, i tanti rulli che s’intrecciano sono come tante strade che s’incrociano come me e i miei amici che c’incontriamo tutti i giorni”.

 

 

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