Preparazione Drop-in. Siamo pronti all’avvio del progetto

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La fase preparatoria di un progetto triennale dedicato agli adolescenti, con attività in Lombardia e Sicilia e il coinvolgimento di otto partner.

Dietro le quinte di un progetto che prende il suo avvio c’è spesso un lavoro di preparazione di rilievo. Queste attività preliminari non incidono sulle rendicontazioni economiche, rimangono invisibili alle valutazioni e al monitoraggio ma risultano determinanti per il conseguimento degli  obiettivi previsti.

Il progetto

Drop-in si propone di sostenere il passaggio alla vita adulta degli adolescenti. È un progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Di durata triennale, coinvolge tre enti finanziatori, comuni di 3 province 2 diverse Regioni, 8 partner di progetto. Si avvale perciò di un ente per la valutazione, di un responsabile per il trattamento dati (DPO), di un referente per il monitoraggio delle attività, di un team di comunicazione. Formalmente Drop-in prende avvio il 1 aprile 2021.

Il contesto territoriale e le aree di intervento

Il progetto sceglie di lavorare su territori distanti e disomogenei dal punto di vista della conformazione socio-economica: le province di Lecco, di Agrigento e Trapani.

In ognuno di questi ambiti vengono sviluppate tre linee di azione principali: 1) sviluppo e articolazioni di spazi di aggregazione giovanile; 2) attività prelavorative e di protagonismo giovanile; 3) attività di pre-orientamento scolastico e formativo e percorsi di formazione professionale.

I primi passi – la coprogettazione con gli enti finanziatori

A finanziamento assegnato si attiva una fase di preparazione, confronto e affinamento: una vera e propria co-progettazione che azione per azione considera nel dettaglio e organizza le attività programmate. L’intento è di rispondere al meglio alle indicazioni e agli obiettivi degli enti finanziatori e di calibrare gli interventi sui bisogni espressi dai beneficiari.

Presidio delle attività – l’architettura della governance

Una macchina complessa come quella di Drop-in va guidata quindi con attenzione e sollecitata con continuità perché le potenzialità non vengano a cadere o non perdano vigore nel tempo. Definire una governance efficace è uno dei lavori di preparazione più importanti. Il coordinatore di progetto, il responsabile della rendicontazione finanziaria, del monitoraggio tecnico, della valutazione di impatto sociale concertano la gestione delle attività e gli elementi da valorizzare.

Passaggi preparatori

Si definiscono perciò il contenuto e la formalizzazione dei contratti tra partner per la realizzazione delle attività, si stabilisce l’organigramma assegnando ruoli e funzioni. Si predispongono gli strumenti di rendicontazione, monitoraggio e valutazione impatto.  Vengono scelti inoltre il piano e gli strumenti di comunicazione (logo del progetto, canali di diffusione dei contenuti prodotti). In agenda si organizzano infine riunioni con gli enti finanziatori e incontri gli stakeholder territoriali, interessati dalle azioni, per informarli degli obiettivi considerati e sollecitarli alla collaborazione.

I prossimi passi

Oggi vi diamo testimonianza di quanto fatto finora in fase di preparazione, con tutto il lavoro e l’impegno speso quindi prima dell’avvio formale. Dal 1 aprile avremo invece il piacere di raccontare come le attività che il progetto farà nascere sui territori interessati verranno accolte, come i concittadini a cui sono destinati sapranno trarne beneficio. La vostra attenzione ci stimola infatti a un racconto puntuale e articolato. A presto!

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