“SPA – Spazi parlanti di autoaiuto” per genitori: ritrovarsi e confrontarsi sulle difficoltà

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Durante il lockdown per l’emergenza Covid-19, il carico di lavoro domestico è aumentato del 74% andando a penalizzare fortemente madri e donne: in Italia occuparsi dei figli, fare la spesa, pulire la casa e i vestiti e cucinare restano ancora un’attività (o meglio un lavoro) femminile. L’associazione culturale MOM, partner di progetto DOORS, si batte perchè il tema della genitorialità non sia più rappresentato solo ed esclusivamente dalla figura della “mamma”, ma da tutti coloro che contribuiscono alla crescita dei “nostri” figli.

I: Come è stata vissuta la prima fase della pandemia e il confinamento in casa per motivi di sicurezza dalle famiglie che seguite?
MOM: Il lockdown è stato vissuto in modo ambivalente. Da una parte la gioia di stare più tempo con le proprie figlie e figli, liberati dagli spostamenti “coatti” che rubano energie infinite e riscoprendo un nuovo tempo “libero”. Dall’altra parte, la paura del contagio, la perdita del lavoro, le ristrettezze economiche, la difficile gestione del telelavoro e della didattica di emergenza, gli spazi troppo angusti delle abitazioni.

I: Nell’ambito del progetto DOORS, MOM ha attivato diverse attività, come il servizio di sostegno allo studio “Aiuto compiti” e lo “SPA – Spazi parlanti di autoaiuto” per i genitori. Come sono proseguite le attività durante il lockdown? Siete riusciti ad adattarle alle modalità asincrona?

MOM: Il servizio di sostegno allo studio realizzato da MOM è stato interrotto durante tutta la quarantena: non è potuta diventare un’attività on-line perchè si basava su un rapporto stretto tra educatrice, ragazze e ragazzi, soprattutto in quanto attività di gruppo. Un servizio le cui finalità sono soprattutto rappresentate dal creare socialità, attraverso momenti “altri” rispetto all’ordinario dello stare in classe: i corpi e la fisicità sono fondamentali nella costruzione della relazione. Per questo si è deciso di sospendere l’attività.

Il servizio “SPA – Spazi parlanti di autoaiuto” per genitori, invece, è continuato on-line: i genitori sono stati molto rapidi nell’acquisire le capacità di utilizzare gli strumenti della videoconferenza e fin da subito hanno espresso la necessità di ritrovarsi e confrontarsi sulle difficoltà riscontrate nella nuova gestione dei figli a casa. La modalità asincrona si è prestata perfettamente per l’attività di sostegno di gruppo: un cerchio di persone che parlano uno alla volta, che si ascoltano e si passano la parola in modo ordinato.

I: Ora che l’Italia riparte, come proseguiranno queste attività?
MOM: Prosegue in modalità on-line l’attività “SPA – Spazi parlanti di auto-aiuto” con i genitori fino alla fine di luglio: un servizio di accompagnamento alla genitorialità che si sta dimostrando fondamentale in questo periodo così difficile per l’infanzia. L’attività di sostegno alla studio di MOM, invece, riprenderà a settembre con la riapertura delle scuole: seguendo le nuove direttive ministeriali, verranno organizzati gruppi più o meno piccoli di ragazze e ragazzi per consentire la condivisione dell’esperienza laboratoriale.

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