Paure, fatiche ma anche tanta fiducia: il percorso delle insegnanti di Cisternino

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Da Cisternino arriva il racconto della chiusura delle attività delle insegnanti prima dell’estate dal quale emergono le fatiche del lockdown, la paura del futuro ma una grande fiducia nel lavoro di gruppo.

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La ripresa delle attività, con l’ultimo degli incontri previsti, ha visto la partecipazione di tutti i docenti coinvolti. E’ stato un bellissimo incontro, tre ore piene di lavoro. Ho percepito tanto entusiasmo nel rivederci e forse, complice la modalità telematica e il desiderio di tornare alla normalità, hanno abbattuto quei piccoli “muri” legati alla riservatezza, alla diversità che contraddistingue ognuno di loro, che invece si percepivano negli incontri in presenza.

Mi hanno chiesto tanto materiale e suggerimenti rispetto agli argomenti trattati e hanno espresso tanto entusiasmo in merito alla ripresa a settembre con gli incontri di natura esperienziale. Sicuramente hanno mostrato di avere bisogno di altri contenuti, sete di conoscere altri input relativi al modo di stare ed approcciarsi con i ragazzi dei quali sentono di essere sprovvisti di alcune conoscenze pratiche.

È stato un incontro molto forte da un punto di vista emotivo, carico di emozioni diverse: la stanchezza legata ad un periodo difficile e stressante a causa del lockdown, la paura per i mesi che verranno. Ma soprattutto la cosa che più mi ha colpita è stata la voglia e il bisogno di condividere tutte queste emozioni, di confrontarsi soprattutto per trovare spunti utili nel lavoro con i ragazzi. Ho percepito che ogni insegnante ha vissuto il gruppo come un ottimo contenitore di paure e bisogni diversi e credo che questo sia un ottimo traguardo per loro, dato che all’inizio si era presentato come un gruppo molto eterogeneo.

 

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