A scuola, a scuola!

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E’ cominciato il conto alla rovescia, tra quindici giorni si riparte, la scuola riapre e per nove mesi i tempi e gli umori delle aule scandiranno la nostra quotidianità.

I tempi e gli umori, sì, lo sappiamo, possiamo affermarlo senza tema di essere smentiti: se la scuola, di ogni ordine e grado, gira bene, le nostre (dei bambini, delle, famiglie, dei tecnici ABA, dei supervisori) vite girano bene. Esageriamo? No, assolutamente. E’ così, punto.

Lo sappiamo da sempre, non ci serviva la pandemia per capirlo. Se la scuola è veramente inclusiva, l’ottanta per cento del lavoro è fatto e i risultati arrivano, i miglioramenti diventano tangibili e si crea quel clima epico tipo gli allenamenti di Rocky Balboa in Rocky.

Tutti gli insegnanti curriculari, di sostegno, gli assistenti scolastici, i presidi, i supervisori, i genitori e financo i bambini che si trovano a vivere l’esperienza della scuola inclusiva, infatti, dicono la stessa cosa: a settembre bevevo un caffè veloce prima di uscire e non riuscivo a salire tre gradini a passo sostenuto, a marzo- aprile salivo a quattro a quattro la gradinata della scuola e a colazione bevo otto uova crude. Abbiamo gli audio.

Ma se la scuola non gira, se la scuola non gira…no! è ancora agosto, è ancora estate; non mettiamoci ora a raccontare come la scuola può diventare la bomba che ogni mattina, per nove mesi, ti scoppia in faccia, sia tu uno studente, un genitore, un insegnante.

Qui al centro Be-Blu comunque non rimaniamo mai in attesa degli eventi e così abbiamo deciso di replicare l’esperienza scuoletta per i bambini che dalla scuola dell’infanzia passeranno alla primaria: una settimana intensiva che riusciamo ad organizzare grazie alle ore previste dal progetto C.O.M.E. A. C.A.S.A. nell’azione 5 follow up.

I genitori sono i più contenti, l’ansia che il passaggio da un grado all’altro provoca non è descrivibile a parole e sapere che i figli sono sottoposti ad un piccolo training li rassicura non poco.

L’obiettivo è che i nostri studenti speciali diventino come Alessandro, 12 anni, “brillante” studente che a settembre andrà in terza media.

Claudia, la mamma, ieri gli ha garbatamente ricordato che ha fatto solo dieci pagine del libro delle vacanze e lui ha risposto così:

– Mamma i compiti delle vacanze sono inutili, non servono a niente
– Servono a fare un po’ di esercizio, per non dimenticare tutto quello che si è imparato
– Ma i bambini si ricordano tutto, tutto quello che hanno studiato!
– 7 per 8 ?
– 57?
– Di meno
– 55?
– Di più
– 56!
– Eh., vabbe’ Alessa’ !!
– Eh, vabbe’! Hai visto che me lo ricordavo?

Buon anno scolastico a tutti!

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