La visita al Pino Daniele Alive: un viaggio tra i ricordi più belli dell’artista con la guida di Alex Daniele.

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Il giorno dopo il Music Concept dedicato a Pino Daniele, per i ragazzi del Campus di Sedici Modi di Dire Ciaoè arrivato il momento di conoscere fino in fondo l’artista, attraverso i suoi album, le scalette dei concerti, i suoi oggetti, la musica, le sue chitarre. Con la guida speciale di Alex, figlio dell’indimenticabile cantante, sono stati in visita al “Pino Daniele Alive”, la mostra permanente a cura della Pino Daniele Trust Onlus allestita presso il Museo della Pace – Mamt di Napoli.

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Un percorso che è stato emozionante per i ragazzi dagli 11 ai 17 anni provenienti da cinque regioni italiane: Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave). La sera prima avevano vissuto la sua musica assieme ai musicisti del Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano nel corso della serata dedicata alla memoria dell’artista, e nella giornata successiva hanno potuto immergersi completamente nel mondo dal quale è nata la musica che hanno imparato ed eseguito negli ultimi giorni.

Alex Daniele, presidente della Pino Daniele Trust Onlus, ha svelato loro i segreti e le storie legate ad ogni oggetto in mostra: dai nastri originali di brani storici come Napul’è e il disco di platino che ha poi riscosso, agli strumenti che lo hanno accompagnato durante la sua carriera. Ha mostrato come veniva allestito il camerino in tournée, ha raccontato gli aneddoti legati a diverse chitarre, e ha poi mostrato la ricostruzione di uno studio di registrazione, dove a fare bella mostra è conservato lo strumento con il quale sono stati registrati grandi classici del repertorio, come ad esempio Quando Quando. E poi la sliding doors che ha portato Pino Daniele alla musica, sotto forma di un telegramma che lo invitava ad un colloquio con Alitalia. Colloquio mai avvenuto, perché quel giorno scelse di andare a Roma, ad un incontro per una possibile scrittura da artista. Alla fine, immancabile il momento musicale con l’esecuzione live di alcuni brani del nero a metà. Momenti che hanno trasportato i ragazzi in un sogno fatto di musica, diventato una bellissima realtà della storia della musica italiana.

Nel corso del pomeriggio, poi, la visita alla città di Napoli, da piazza del Plebiscito alle vie del centro, per conoscere tutti assieme le bellezze della città protagonista di brani-simbolo del nero a metà.

Una giornata che è stata importante per i Giffoners nel percorso di formazione quadriennale per il contrasto alla povertà educativa e l’inclusione: è stato mostrato loro come da una condizione non semplice sia fiorito un grande percorso, artistico e umano. Un invito a cercare in sé la chiave giusta per costruire il futuro. Il percorso nel quale vuole accompagnarli l’iniziativa di Giffoni Experience, selezionata dall’impresa sociale Con i Bambini e interamente partecipata da Fondazione con il Sud per offrire ai più giovani l’opportunità di crescere e ampliare il proprio background umano e culturale.

“Il progetto è stato selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il Fondo nasce da un’intesa tra le Fondazioni di origine bancaria rappresentate da Acri, il Forum Nazionale del Terzo Settore e il Governo. Sostiene interventi finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Per attuare i programmi del Fondo, a giugno 2016 è nata l’impresa sociale Con i Bambini, organizzazione senza scopo di lucro interamente partecipata dalla Fondazione CON IL SUD. www.conibambini.org”.

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