“Cervello che Legge”. Perché amare i libri fa bene

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“Cervello che Legge”
Perché amare i libri fa bene
In collaborazione con la casa editrice Sinnos
Martedì 09 marzo – 18.00
live Facebook su Arci nazionale
Sergio Bonagura, coordinatore Macro-Area Nord-Est, dialoga con la Dr.ssa Graziella Fancello sulla stretta connessione tra lettura e benessere psico-fisico.
Prenderci il tempo per leggere, in famiglia o da soli, fa bene al nostro equilibrio psicofisico e alle relazioni con i nostri figli. Quando leggiamo da soli, diamo testimonianza di un’attività piacevole, desiderata; quando ci prendiamo tempo per leggere con i nostri figli diamo loro attenzione, condividiamo storie e personaggi, ci “parliamo” grazie alle parole e alle immagini di un libro. Avere con i libri e la lettura un rapporto sereno, non è una battaglia di retroguardia.
Leggere è attività che richiede impegno, ma la fatica viene ripagata dai risultati: un cervello che legge è attento e allenato; empatia e immaginazione arricchiscono le nostre esperienze e i nostri sentimenti.
Graziella Fancello è logopedista presso il Servizio di Tutela salute Mentale e riabilitazione dell’Età Evolutiva (TSMrEE) della Asl Roma 1 come esperta in valutazione e trattamento dei disturbi del neurosviluppo. È anche referente per il Polo Valutativo Diagnostico per i Disturbi dell’apprendimento, presidio “La Scarpetta”, e per il TSMrEE nell’ambito di Le.Pre. (Leggimi presto, leggimi con), progetto del MiBACT e del Cepell. Organizza corsi per i genitori sui DSA.

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