La co-progettazione sui territori. Aggiornamenti dalla rete toscana e piemontese

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Partiti anche in Toscana i primi incontri di co-progettazione educativa con le scuole secondarie di I e II grado promossi da Oxfam Italia e la rete dei partner aretini I care, Dog operatori di strada e Fraternita dei Laici. Tante le opportunità formative e laboratoriali proposte per rinnovare le pratiche e le metodologie didattiche, per creare nuove relazioni e sviluppare percorsi di comunità partecipata dentro e fuori le scuole.

 

 

Docenti e studenti attori e protagonisti attivi per “ri-dare” significato alle proprie storie e percorsi formativi, scuole, quartieri e piazze delle città che acquisteranno nuovi significati e diverranno presidi di comunità per prevenire e combattere povertà educative e culturali.  Gli incontri con i docenti della scuola media Severi e Istituto Tecnico Itis di Arezzo sono stati momenti fruttuosi per capire bisogni formativi, raccogliere idee e trovare sinergie con la programmazione curriculare puntando a rendere più “bella la didattica” con l’ottica di valorizzare competenze, coltivare e scoprire talenti soprattutto per quei ragazzi e ragazze che vivono situazioni di vulnerabilità.

 

 

Anche a Firenze, sotto la guida dell’Associazione Progetto Arcobaleno, sono partiti gli incontri per la co-progettazione delle attività educative del progetto Bella Presenza che hanno coinvolto le scuole secondarie di I grado degli Istituti comprensivi Oltrarno e Montagnola Gramsci e dell’Istituto Tecnico per il Turismo Marco Polo e i partner locali Quelli del Bazar, CTM (Coordinamento Toscano Marginalità) e Associazione Casa de Angola Na Italia.

 

Durante gli incontri sono stati individuati obiettivi, esigenze e fili conduttori su cui lavorare durante il primo anno di realizzazione del progetto all’interno di una visione più ampia che riguarda tutto l’arco dei quattro anni di lavoro comune. E’ stato ribadito il desiderio di creare, ricreare, consolidare, arricchire i nodi e le interconnessioni tra scuole, territorio, persone, famiglie, istituzioni per alimentare il senso di appartenenza e di partecipazione alla comunità e al quartiere, alle sue strade, alle sue piazze, ai punti di ritrovo già esistenti e ai nuovi -reali e virtuali- che potranno essere scoperti o inventati attraverso Bella Presenza.

 

L’obiettivo del contrasto alla povertà educativa sarà perseguito attraverso proposte di didattica innovativa e di percorsi dentro e fuori la scuola promossi attraverso il protagonismo di studenti, insegnanti, educatori, famiglie e l’uso di modalità espressive quali il teatro, la radio, la musica, la danza… e una serie di eventi pubblici per far incontrare e dialogare centro e periferia, giovani e adulti, singole persone e gruppi per contaminare tutto e tutti con la bellezza.

 

In Piemonte, la rete dei partner (il Nostro Pianeta, l’Oratorio San Luigi, il Museo diffuso della Resistenza, il Circolo dei Lettori, ASVAPP, l’Associazione Fanon, e la Fondazione Casa di Carità Onlus) coordinata dalla cooperativa Labins subito dopo il seminario “Un, due, tre, pronti via” di settembre, ha organizzato presso il Convitto Umberto I di Torino, un secondo momento di elaborazione e confronto con particolare attenzione alle scuole che sono e restano il fulcro centrale di tutte le azioni del progetto.

 

Analoghi incontri si sono svolti anche a Cuneo città e nel territorio di Racconigi grazie alla Cooperativa Emmanuele e di Proposta 80. I diversi incontri hanno proseguito il lavoro di elaborazione condivisa delle prime azioni da realizzare nelle scuole e nel territorio mantenendo il filo conduttore principale di tutte le azioni che è quello di far crescere la comunità educante. Per sostenere questo complesso processo verrà organizzato un altro momento  il 3 dicembre prossimo presso l’istituto Giulio di Torino con tutti i partner della rete piemontese.

 

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