UN’ALLEANZA BRESCIANA PER CONTRASTARE LA POVERTÀ EDUCATIVA

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Fondazione della Comunità Bresciana, una delle cinque Fondazioni di Comunità impegnate nel progetto Batti il Cinque!, è in prima linea per il contrasto alla povertà educativa, insieme ai partner del territorio.

Oltre a «Batti il Cinque!», di cui riportiamo l’approfondimento dell’impegno bresciano di seguito, ci sono anche «Ecologia Integrale per i diritti dell’infanzia» e «Smart School», tutti selezionati dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

La formazione dei ragazzi diventa digitale

Meno laboratori sul campo, più formazione digitale. Così il coronavirus e l’attivazione della didattica a distanza nelle scuole ha cambiato«Batti il cinque! », il progetto contro la povertà educativa che, in città, coinvolge tre istituti comprensivi (Centro 1, Nord 1, Ovest 2), 3.600 studenti di elementari e medie,600nuclei familiari vulnerabili, 300 insegnanti e 150 operatori sociali. «Si tratta di un progetto molto versatile – spiega la professoressa Ersilia Conte dell’istituto comprensivo Nord 1 -. Questo ci ha consentito di dare risposta alle nuove esigenze, che negli ultimi mesi si sono modificate e moltiplicate». In partenza il progetto contava naturalmente sulla presenza dei ragazzi. Alle medie Lana e Fermi, lo scorso anno scolastico, si era partiti dalla formazione dei docenti. «Tutti si sono messi in gioco sulla formazione – continua Conte- service learning, philosophy for children, debate». Nella media Carducci, spiegano invece le professoresse Giulia Coppini e Alessandra Gerardini, dell’istituto comprensivo Centro 1, erano stati attivati i laboratori di robotica (classi prime), ciclofficina (seconde) e audio-video (terze). «Il progetto si è rivelato una grande risorsa e opportunità. Quando si lotta contro la povertà educativa c’è bisogno di mettere in campo più profili, in una triangolazione virtuosa tra studenti, scuola e famiglia» continua Coppini.

Il laboratorio di ciclofficina ha consentito di mettere in piedi una «nursery » delle bici: le vecchie due ruote sono state recuperate dando vita a nuove biciclette utilizzate per l’attività sportiva. Con il Calini, capofila del progetto book trailer, si è dato vita a un video promozionale utile per far conoscere la scuola quasi fosse un «openday»virtuale, visto il periodo di lockdown. «Batti il cinque!» ha dovuto fare i conti proprio con le chiusure e l’attivazione della didattica a distanza. A marzo come da venerdì scorso ,per le seconde e terze medie. «Il progetto si è trasformato» avendo un ruolo strategico nel monitorare le esigenze delle famiglie di pc o tablet per la didattica a distanza, consegnare i computer a chi ne avesse bisogno, assistere i ragazzi nella configurazione dei device e degli account. «Non basta fornire un pc, bisogna seguire i ragazzi» spiega Conte. L’istitutoNord1ha così attivato un help desk di assistenza e dalla prossima settimana attiverà un progetto di alfabetizzazione, non solo della lingua italiana, ma digitale. Senza dimenticare il rapporto coni genitori. Anche questo virtuale. Ma questa è la scuola ai tempi del Covid.

 

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