I Gruppi multifamiliari

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Il modello Astrolabio prevede la realizzazione di Gruppi multifamiliari, strumento di coinvolgimento delle famiglie dei minori, momento fondamentale in un approccio che si definisce sistemico. La famiglia rappresenta infatti il sistema primario in cui collocare l’esperienza e il vissuto del minore.

Il Gruppo multifamiliare è un ulteriore luogo di riflessione (accanto ai colloqui individuali e alla conference): questa volta al centro c’è il “sistema famiglia” e non il minore, ci sono diverse famiglie che condividono l’esperienza di vedere il proprio figlio/a autore di reato. Questa esperienza è spesso vissuta in solitudine, e accompagnata da sentimenti dolorosi: senso di colpa, di inadeguatezza, di fallimento, di rabbia, di impotenza.

Il Gruppo multifamiliare è un luogo in cui i sentimenti possono essere condivisi con famiglie che stanno vivendo esperienze simili alla propria: attraverso l’espressione di sé e l’ascolto dell’altro i partecipanti possono conoscere meglio i propri limiti ma soprattutto le proprie risorse, possono, attraverso un percorso di riflessione e consapevolezza, ripensare e sviluppare le competenze genitoriali ed educative. Coinvolgere le famiglie permette inoltre di costruire una relazione maggiormente cooperativa con i servizi della Giustizia Minorile e costituisce un fattore di protezione e di tenuta nel tempo del progetto educativo.

Il primo Gruppo multifamiliare che è stato attivato nell’ambito del progetto Astrolabio riunisce sette famiglie (coppie genitoriali o monoparentali) che si incontrano per un paio d’ore ogni 3 settimane. Il “lavoro” del gruppo è guidato e facilitato dagli psicologi e psicologhe che hanno preso in carico i minori e che li hanno incontrati nei primi colloqui e affiancati nella costruzione della conference.
Le “regole” sono poche e semplici, ma fondamentali: la partecipazione è libera e volontaria; ci si ascolta senza pregiudizi e senza giudizi; nessuno ha la ricetta del genitore perfetto, ma insieme ci si può aiutare a trovare soluzioni e strategie efficaci per affrontare i problemi educativi.

Anche gli esperti-facilitatori non danno le risposte giuste, piuttosto stimolano la riflessione ponendo le giuste domande.
Fin dal primo incontro si è stabilito un buon clima relazionale, testimoniato anche dalla disponibilità delle famiglie a condividere le proprie emozioni rispetto al reato commesso dai figli, le proprie difficoltà e le strategie messe in atto per superarle.
Il Gruppo multifamiliare è uno spazio aperto, pronto ad accogliere nuove famiglie e a lasciare andare chi ritiene di aver preso ciò di cui aveva bisogno, e dato ciò che aveva da offrire.

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